Abu Mazen conferma Hanyeh premier ma per la nomina si allungano i tempi

Il presidente palestinese vuole avere la preventiva benedizione della comunità internazionale

da Ramallah

Slitta a domenica, forse, l’incarico al premier uscente di Hamas, Ismail Hanyeh, di formare il nuovo governo palestinese di unità nazionale. Il presidente Abu Mazen ha confermato ieri che l’attuale capo del governo islamico si succederà alla guida dell’esecutivo Anp, sulla cui composizione i partiti palestinesi stanno ora trattando a ritmo serrato. «Il nuovo primo ministro sarà designato tenendo conto del parere della maggioranza parlamentare, che ha indicato Ismail Hanyeh quale candidato, non è un segreto», ha detto il raìs ai giornalisti dopo un colloquio con il presidente polacco Lech Kaczynski. In Parlamento Hamas ha una maggioranza assoluta di 74 seggi su 132, contro 45 di al Fatah, il partito del presidente.
I tempi del varo del nuovo esecutivo saranno più lunghi di quanto annunciato in un primo tempo. Ma non è una sorpresa. Abu Mazen e Hanyeh hanno annunciato lunedì a Gaza un accordo sul programma politico di un nuovo governo di unità nazionale, cui parteciperanno Hamas, Fatah - il partito del presidente - e i piccoli partiti rappresentanti nel Parlamento Anp. In un primo tempo era stato annunciato che l’incarico al nuovo premier sarebbe intervenuto nel giro di 48 ore, cioè entro ieri sera. Ma cosi non è stato, e i tempi si sono allungati, mentre si tratta sulla ripartizione dei portafogli. Abu Mazen conta infatti di ottenere la benedizione della Comunità internazionele. Dall’Europa sono venuti segnali di prudente incoraggiamento. Le prime reazioni americane sono state invece di segno per ora negativo.