Abu Omar, Mastella: "Prima di chiedere l'estradizione agenti Cia attendo la Consulta"

Il ministro della Giustizia attenderà la decisione della Corte
costituzionale sul conflitto sollevato dal governo in merito ad una presunta violazione
del segreto di Stato, prima di stabilire se inoltrare o meno negli Stati Uniti la richiesta di
estradizione dei 26 agenti Cia di cui la Procura di Milano ha chiesto e ottenuto il rinvio a
giudizio per il sequestro dell'ex imam Abu Omar

Roma - Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, attenderà la decisione della Corte costituzionale sul conflitto sollevato dal governo in merito ad una presunta violazione del segreto di Stato, prima di stabilire se inoltrare o meno negli Stati Uniti la richiesta di estradizione dei 26 agenti Cia di cui la Procura di Milano ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per il sequestro dell'ex imam Abu Omar.

«Il nuovo elemento depone, a mio avviso, per la necessità di un'ulteriore attesa» sulla decisione di inoltrare o meno la richiesta di estradizione dei 26 agenti Cia - afferma il ministro della Giustizia in commissione Giustizia al Senato rispondendo ad una interrogazione del presidente della commissione Cesare Salvi (Ds) -: si tratta, appunto del ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato proposto il 15 febbraio scorso dal presidente del Consiglio dei ministri nei confronti della Procura di Milano dinanzi alla Corte costituzionale. «L'accoglimento del ricorso e della domanda di annullamento e di una lunga serie di indagini - determinerebbe, infatti, necessariamente il venir meno di parte degli elementi di prova acquisiti nel processo e la regressione di quest'ultimo alla fase delle indagini». Una decisione in tal senso della Corte costituzionale - aggiunge il Guardasigilli «modificherebbe in radice anche a prescindere dalla puntuale valutazione delle singole posizioni personali dei diversi imputati, il complessivo quadro processuale nell'ambito del quale viene ora sollecitata l'estradizione dei funzionari americani». Ecco perchè - sottolinea Mastella - «ritengo doveroso attendere tutti gli elementi che consentano una mia piena ed equilibrata valutazione nell'interesse dello Stato ad assicurare i pertinenti seguiti alla richiesta formulata dall'autorità giudiziaria milanese».