«Abu Omar non può tornare in Italia»

da Milano

«Divieto di viaggiare per Abu Omar: la decisione gli impedisce di comparire di fronte al tribunale italiano». Così i media egiziani descrivono le prossime tappe della vicenda che coinvolge l’ex imam di Milano. Secondo fonti del Cairo, il nome di Abu Omar, liberato dal carcere della città egiziana nella notte di lunedì scorso, sarebbe stato inserito in una lista di persone cui non è permesso lasciare il Paese, messa a disposizione degli aeroporti egiziani.
Per questo, Abu Omar «non potrà testimoniare al processo che si aprirà a Milano l’8 giugno», si legge nell’articolo. Montasser Al Zayat, legale di Abu Omar, ha confermato il divieto imposto al proprio assistito dalle autorità egiziane e ha anticipato l’intenzione di recarsi personalmente in Italia. Nei giorni scorsi, l’ex imam aveva espresso, attraverso il proprio avvocato, l’intenzione di tornare in Italia e di chiedere un risarcimento all’ex premier Berlusconi e alle autorità americane per il rapimento subito.
L’avvocato di Abu Omar, Montasser el Zayat, ha nel frattempo riferito che entro un mese andrà a Milano per preparare le cause per risarcimento danni che pensa di intentare davanti alla magistratura italiana a nome del suo assistito nei confronti dell’ex premier Silvio Berlusconi e dei servizi di sicurezza americani e italiani.
Il difensore ha anche detto che intende incontrare a Milano magistrati per esaminare le misure giudiziarie adeguate per la testimonianza di Hassan Mustafa Osama Nasr, alias Abu Omar, davanti al tribunale nel processo già fissato per l’8 giugno prossimo.