Abu Shwaima: «Siamo in pericolo»

«Noi siamo nel mirino, per le dichiarazioni di certi politici che qualche esaltato o gente con problemi poi scarica contro i musulmani»: è questo il commento a caldo dell’Imam di Segrate, Abu Shwaima, sugli attentati compiuti ieri notte dall’ex terrorista Roberto Sandalo fuori dalla moschea di Segrate e del Centro Islamico a Milano. «Abbiamo chiesto alle autorità - ha sottolineato l’Imam -, anche al ministro, la protezione, se non a noi come individui almeno per il centro islamico. La nostra moschea è considerata la moschea più importante del Nord Italia, perché possiede una cupola con il minareto. Ed è esposta a questi atti terroristici perché è un simbolo per i musulmani del Nord Italia». Ma «non siamo soddisfatti - ha ammesso Abu Shwaima -: mandano delle pattuglie ogni tanto a guardare, ma questo non può essere sufficiente. Siamo contenti che sia stato arrestato l’autore dei gesti di ieri, perché può essere una lezione per qualcuno che magari lo vuole imitare e pensa di passarla liscia».