Abusò dell’amica, condannato a otto anni

Entrambi tossicodipendenti, si erano conosciuti nel punto di assistenza interno alla Stazione Termini di Roma. Convinta a recarsi nell’abitazione dell’amico per passare qualche momento insieme, mai avrebbe immaginato che dietro quell’invito si sarebbe nascosta una violenza sessuale e anche un tentativo di strangolamento. Otto anni e mezzo di reclusione, così, è la condanna che è stata inflitta ieri dalla sesta sezione del tribunale penale di Roma a Filippo C., romano di 30 anni, accusato di violenza sessuale, lesioni aggravate e tentato omicidio. I fatti risalgono al gennaio del 2002. Filippo C., invaghitosi della ragazza, una tossicodipendente che frequentava da poco il suo stesso centro di assistenza, decide di invitarla a casa sua. Ma una volta nell’appartamento, però, pensa bene di scaraventarla sul letto usandole violenza. Non solo. Al tentativo di fuga della poveretta, la prende per il collo, tentando di asfissiarla, minacciandola persino di buttarla giù dalla finestra. La ragazza perde momentaneamente i sensi, ma si riprende giusto il tempo per fuggire e andare poi dalle forze dell’ordine a denunciare l’aggressione.