Abusò di tre lucciole in questura

da Genova

Avrebbe abusato di tre prostitute romene clandestine portate in questura per essere identificate ed espulse. Per questo un poliziotto quarantaseienne di Genova è stato arrestato dai suoi colleghi della sezione di polizia giudiziaria con l’accusa di violenza sessuale.
Gli episodi sarebbero avvenuti nell’estate di due anni fa e l’agente che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stato coinvolto anche nelle violenze nella caserma di Bolzaneto (fu denunciato per aver provocato gravi lesioni a un fermato) durante il G8 di Genova, si trova ora agli arresti domiciliari.
Gli episodi, risalenti al maggio-giugno 2005, sarebbero avvenuti in due momenti diversi: uno stupro e la molestia nella stessa notte e l’altro stupro in un’altra occasione. In entrambi i casi, con una scusa, egli avrebbe fatto allontanare il collega che si trovava con lui. Oggetto delle attenzioni dell’agente tre prostitute romene sui vent’anni. Qualche tempo dopo, una di loro fu arrestata per avere contravvenuto alla Bossi-Fini e durante il processo per direttissima in Tribunale all’agente che l’accompagnava e che le aveva chiesto se avesse avuto freddo in camera di sicurezza rispose che, rispetto alla volta precedente, era stata bene. E raccontò dello stupro subito nello spogliatoio. Naturalmente il poliziotto riferì ai superiori. L’inchiesta partì in quel momento.
Nell’ambito delle indagini inizialmente condotte dalla Squadra mobile e poi proseguite dalla sezione di polizia giudiziaria vennero fuori anche gli altri episodi. Fu così individuata la giovane che sarebbe stata palpeggiata e che, interrogata dagli investigatori, confermò la storia. Alla terza romena gli inquirenti giunsero, invece, durante un’altra indagine in cui era stata sentita come testimone.