Abusava delle pazienti: anestesista condannato

Violenza sessuale nei confronti di cinque pazienti. Ha patteggiato in appello, scegliendo di scontare quattro anni di reclusione, Demetrio Altobelli, l’anestesista di 39 anni condannato nel gennaio del 2005. La nuova sentenza è stata emessa ieri dalla III Corte d’Appello, presieduta da Afro Maisto, che ha accolto la richiesta di pena concordata tra difesa e accusa.
Altobelli era stato arrestato nel maggio 2003 su ordine della procura di Rieti, perché accusato di avere abusato di alcune pazienti, precedentemente narcotizzate e successivamente fotografate nude. Sette gli episodi inizialmente contestati al medico. Per cinque fu condannato in primo grado nel gennaio 2005 durante un processo che si svolse con il rito abbreviato. Il giudice lo condannò a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Per gli altri due casi, invece, lo specialista fu assolto.
Le foto furono trovate nel corso di una perquisizione nella sua stanza nell’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti, dove al tempo il medico prestava servizio, e dentro la sua abitazione romana. A denunciare i fatti, però, fu il tecnico di un laboratorio fotografico capitolino dove l’anestesista, secondo l’accusa, aveva portato a sviluppare le fotografie.
Ad avviare inizialmente l’inchiesta fu la procura di Rieti. Successivamente, però, il gup reatino dichiarò la sua incompetenza territoriale, ritenendo che la stessa spettasse al tribunale di Roma, città dove era stato commesso il primo reato contestato.
Il 26 gennaio scorso, la stessa Corte d’Appello non ritenne congrua la condanna a tre anni di reclusione al tempo concordata tra difesa e accusa in sede di patteggiamento. Ieri il nuovo pronunciamento della magistratura che ha messo d’accordo le parti.