Abusi su due bambine, maestro sotto accusa

A casa dell’uomo, sarebbero stati trovati video pedo-pornografici

Dava ripetizioni gratuitamente. E così aveva l’occasione di stare solo con le sue allieve. In numerosi casi, secondo la procura capitolina, un romano di 36 anni avrebbe abusato sessualmente di loro: due bimbe di 8 e 10 anni. Il pm Francesco Scavo ha chiesto per lui il rinvio a giudizio. L’accusa è pesantissima: violenza sessuale aggravata, detenzione di materiale pedo-pornografico e diffamazione. Le indagini sono cominciate nel luglio del 2006, a seguito della denuncia della madre di una delle due bambine. Secondo quanto emerso, le violenze sarebbero inziate qualche mese prima, a febbraio, quando la piccola, di 8 anni, figlia della cugina della donna che all’epoca era la fidanzata dell’accusato, cominciò a essere seguita, dopo la scuola. Le difficoltà della bimba sarebbero state legate al continuo cambiamento di insegnanti. Le lezioni si svolgevano due volte la settimana a casa dell’uomo, che chiedeva al padre della bambina di attendere in strada la fine della lezione, per non disturbare. Dopo i presunti abusi, l’uomo avrebbe intimato alla bimba di «mantenere il loro segreto». Stesso sconcertante copione sarebbe accaduto, nel luglio del 2004, con un’altra bambina di 10 anni, nel corso di quattro lezioni tenute gratuitamente. Anche in questo caso la bimba sarebbe stata minacciata di non riferire l’accaduto a nessuno. Nell’abitazione dell’accusato sarebbero stati rinvenuti diversi video a contenuto pedo-pornografico. Ma non basta. L’uomo avrebbe inoltre divulgato sul web il video di un momento di intimità con la ex fidanzata, diffondendo anche il numero di telefono della donna, per chi avesse voluto contattarla, cosa che poi è avvenuta. Per questo è stato accusato di diffamazione. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe anche un precedente per violenza sessuale, che si sarebbe concluso, alcuni anni fa, con un patteggiamento. Nell’ambito della stessa inchiesta condotta dal pm Scavo l’indagato è stato arrestato nel dicembre scorso. Ora si attende per il prossimo 17 settembre la decisione del gup Marina Finiti sulla richiesta di rinvio a giudizio.