Abusi sul figlio di 4 anni In manette madre e convivente

La donna, 26 anni, commetteva violenze sessuali sul piccolo in cambio di regali da parte del compagno, di 60 anni. L'uomo, che ha già precedenti accuse di pedofilia, è ai domiciliari. La madre del bimbo è in stato di fermo nel carcere di Pescara

Pescara - L'abuso sessuale di una madre sul figlio di 4 anni. Tutto davanti agli occhi del compagno e convivente, un uomo di 60 anni che prometteva regali alla giovane madre 26enne. La coppia è stata arrestata dalla squadra mobile di Pescara con l'accusa di violenza sessuale nei confronti del piccolo.

Le violenze La donna, Claudia, della quale non è stato fornito il cognome per tutelare il bambino, accompagnava il figlio a casa del suo convivente, Carlo, originario di Cagliari, e, proprio in casa di quest'uomo avvenivano le violenze. Episodi che, stando alle indagini, avvenivano con la promessa di regali in favore della giovane mamma: l'uomo assicurava, infatti, che avrebbe comprato dei doni particolari tra cui un computer e un'utilitaria. La violenza però proseguiva anche all'interno delle mura domestiche tra madre e figlio. La donna e il bambino vivevano in casa con l'ex marito dal quale era separata e che sarebbe all'oscuro di tutto.

I precedenti Il bimbo non sarebbe l'unico ad essere stato oggetto di attenzioni da parte del sardo e nella sua abitazione, in Via Caduti per Servizio, sarebbe stato notato un certo movimento di bambini. Tra l'altro, l'uomo non è nuovo a fatti del genere: nel 1997 è stato arrestato per atti di libidine nei confronti di un 14enne e nello stesso anno è finito prima agli arresti domiciliari nella clinica privata Villa Serena; nel '98 è stato sottoposto a misura di sicurezza in un ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino e nello stesso anno rinchiuso di nuovo a Villa Serena, ai domiciliari. L'uomo vive con una pensione di invalidità e i suoi parenti lo giustificano, perché da piccolo è stato colpito da una grave forma di meningite ed avrebbe riportato danni irreparabili.

I provvedimenti La donna, Claudia, è finita in carcere, mentre il suo anziano fidanzato è ai domiciliari. Pur avendo una relazione sentimentale, "sembra che l'uomo fosse più interessato al bambino che alla sua giovane donna", ha commentato il dirigente della mobile Nicola Zupo, e se si è deciso di intervenire è per "i danni psicologici che il bimbo rischiava di riportare" sia per evitare altri episodi anche ai danni di altri bambini. Gli ordini di custodia cautelari sono stati emessi dal gip Bozza su richiesta del pubblico ministero Varone.