Abusivi, denunciato il comandante dei ghisa Chirivì

Intiglietta, presidente della GeFi, presenta un esposto in Procura

Enrico Lagattolla

Oltre le semplici polemiche. Alla fine, il problema degli ambulanti abusivi davanti alla Fiera di Milano investe i vertici della polizia municipale. Con un esposto presentato in Procura venerdì scorso da Antonio Intiglietta, presidente della società Gestione Fiere, contro il comandante dei vigili urbani Antonio Chirivì, per mancato controllo nei confronto dei venditori non autorizzati. Con l’aggiunta di una di richiesta di dimissioni. «Chirivì non è all’altezza - sbotta Intiglietta -, se ne deve andare».
Parole durissime, quelle del leader della GeFi, società per azioni della Compagnia delle Opere della cui sezione milanese - tra l’altro - lo stesso Intiglietta è stato presidente per diversi anni. «Di fronte alle continue proteste da parte degli espositori, in tutto 2.380 imprese di settore presenti all’“Artigiano in Fiera”, abbiamo deciso di inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica per accertare le responsabilità di chi ha permesso il dilagare dell’abusivismo commerciale senza vigilare adeguatamente sull’ordine pubblico».
Non un fascicolo contro ignoti, quello approntato dall’avvocato Nadia Alecci, ma con un bersaglio preciso: il comandante Antonio Chirivì, che avrebbe sistematicamente evitato di far intervenire i suoi uomini contro gli irregolari durante i dieci giorni della rassegna «L’Artigiano in Fiera». In tutto, un centinaio di commercianti non autorizzati schierati lungo il viale che collega la fermata della metropolitana «Amendola» all’ingresso dei padiglioni espositivi. «È una palese ingiustizia ai danni di chi lavora e paga l’affitto, e una minaccia alla sicurezza dei cittadini. E i vigili urbani non muovono un dito. Ora sarà la magistratura a occuparsene».
Si dice «grato», Intiglietta, «al sindaco Gabriele Albertini per aver riconosciuto nella nostra manifestazione un esempio positivo di lavoro e convivenza civile», e riconosce «la disponibilità e l’impegno della pubblica sicurezza e in particolare del commissariato di zona», ma «abbiamo verificato lassismo e incapacità di intervento della vigilanza urbana che, per altro, è il nostro interlocutore primario che non può e non deve concedere occupazioni abusive degli spazi pubblici, ancor più quando questi compromettono seriamente l’ordine pubblico».
Ancora, il presidente dell’ente Gestione Fiere domanda provocatorio se non si tratti di «connivenza nei confronti di un fenomeno di illegalità che vive in una sorta di omertà, e per questo chiediamo alla magistratura di accertarne le responsabilità oggettive, e in particolare quelle di Chirivì, di cui chiedo le dimissioni».
Sulla stessa linea anche Giacomo Errico, presidente della Federazione italiana venditori ambulanti. «L’abusivismo è diventato un problema di ordine pubblico, e quello che è avvenuto in Fiera in questi giorni si verifica quotidianamente nei mercati milanesi». «È necessario che la legalità venga garantita - insiste -. Chirivì non è stato capace in questi anni di risolvere il problema, né ha fatto nulla contro l’abusivismo. È giusto che se ne vada».
Dalla polizia municipale, pochissime parole. «Non intendo fare commenti», dichiara Chirivì, che fa sapere di non aver ancora ricevuto nessuna comunicazione a proposito di quel fascicolo depositato contro di lui. Qualcosa in più, per bocca del vicecomandante Emiliano Bezzon. «I servizi sono stati fatti, ma ne parleremo nelle sedi opportune. I dati relativi all’attività svolta dai vigili urbani contro il fenomeno dell’abusivismo saranno portati all’attenzione della magistratura». E rilancia. «Abbiamo la coscienza tranquilla. Ci difenderemo davanti ai giudici, come dovrà fare chi ha presentato quella denuncia».