Gli abusivi di Palazzo Chigi

Verrebbe da ridere se non venisse da vomitare. Sydney: un giornalista italiano candidato in Australia per le liste dell’Udeur, Paolo Rajo, si trova a chieder voti in un garage dove alcuni ragazzi riempiono schede del Senato italiano bianche, a centinaia, forse migliaia, votando partito e preferenze come richiesto dal capobastone e capo famiglia, che spiega: «Ma caro Paolo, noi ti stiamo aiutando. In garage c’è mo figghiu cu ati boy frend che ti stanno a riempire le tue ballot paper», cioè ti stanno a riempire le schede. Poi però Paolo non è eletto e protesta. E tira fuori il video che ha fatto col telefonino e che ieri all’improvviso compare sul sito di repubblica.it.
C’è da ridere? Sì, si ride sempre quando si sente il comico italianuzzo dei vecchi immigrati. Ma qui c’è dell’altro: c’è la protervia, l’oltraggio al Parlamento, c’è il disprezzo della legge e della Costituzione. Già si sapeva e lo abbiamo detto dall’inizio che sui voti all’estero si erano verificati i più sconci brogli, tutti e sempre a favore della sinistra. Avevamo registrato i casi canadesi e statunitensi, quelli argentini e altri sudamericani, ma questo che arriva fresco dall’Australia, con video e voci, è di una tale violenza documentale da far restare allibiti.
Dunque, questi moralisti che hanno cercato e cercano di trasformare l’opposizione democratica in una congrega di malfattori (Telekom Serbia massacrata da agenti provocatori, la Mitrokhin massacrata dalle fabbricazioni e dai delitti, le pretese schedature falsamente addebitate a Berlusconi e altro ancora in futura linea di produzione) poggia la propria legittimazione sul nulla. La riconta delle schede, già proprio la famosa riconta per la quale Berlusconi è stato tanto sfottuto, dà risultati brucianti: il gap fra cosiddetti vincenti e cosiddetti perdenti si è già ridotto a poche migliaia di schede ed è facile applicare l’aritmetica al calendario per prevedere che, di questo (lentissimo) passo, giusto quando la legislatura sarà spirata, si scoprirà che era stata una legislatura tutta abusiva. Che la rappresentanza del Senato era stata scippata, prima ancora di essere rafforzata con senatori a vita che vengono scongelati in vista del voto di fiducia. Questa legislatura è nata sull’imbroglio e sull’imbroglio sta procedendo. E fa veramente incazzare il fatto che in una giornata come quella di ieri mancassero 7 senatori sufficienti a metter sotto la falsa maggioranza.
È tutto falso. Ma arriva l’estate e già si parla della falsa finanziaria del falso governo come se fosse normale. La Repubblica e la democrazia sono in gravissimo pericolo: a minacciarla sono proprio coloro che oggi gridano al pericolo accusando gli innocenti con azioni turpi e ignobili, che richiedono azioni politiche ancora più forti che taglino loro le unghie e le ali.
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