Abusivi, sgombero in via Inganni Ciabò: «Finiti i tavoli di Ferrante»

La presidente della commissione edilizia: «Ringrazio Lombardi»

Ci voleva la risolutezza del prefetto Lombardi per cambiare le cose. Sì perché Ferrante, al di là di tavoli e di tante promesse non aveva fatto, nonostante le pressioni dell’assessore alla Sicurezza Guido Manca e del presidente della commissione edilizia del Comune, Barbara Ciabò. Ieri mattina l’appartamento occupato di via Inganni 66 è stato sgomberato, con grande sollievo degli altri inquilini della casa popolare di proprietà del Comune di Milano. L’appartamento era stato preso d’assedio da un gruppo di extracomunitari, difficile essere precisi con i numeri visto che gli abusivi ospitavano amici e conoscenti vari nel loro appartamentino. «Ringrazio il prefetto Lombardi per l’ottimo lavoro svolto. Questi abusivi tenevano sottoscacco la popolazione, spaventata dalle frequenti liti di queste persone, che molto probabilmente sfruttavano la situazione per svolgere attività illecite. Lombardi ha dimostrato di essere un uomo di fatti e non di “tavoli“». Le più sollevate sono sicuramente le 140 famiglie di inquilini, costretti a subire le prepotenze dei maghrebini, che si lasciavano andare a scatti di ira, risse e schiamazzi notturni assolutamente incuranti della cosiddetta «quiete pubblica». Non solo, quando era arrivata l’ingiunzione di sgombero, gli abusivi aveva tirato fuori dal cappello un certificato di gravidanza, che aveva reso impossibile procedere. Dopo mesi di tormento gli abitanti di via Inganni 66 possono finalmente dormire sonni tranquilli.
«Ringrazio il prefetto - dice sollevata Barbara Ciabò - era da tempo che chiedevamo che l’appartamento venisse liberato. Il problema - prosegue la consigliera - è che il Comune possiede molti appartamenti vuoti in attesa di ristrutturazione e di fondi per poterli fare. Se fossero tutti assegnati il problema dell’abusivismo sarebbe automaticamente risolto».
Per arginare lo «spreco abitativo» degli alloggi sfitti e trovare un escamotage alla mancanza di liquidità disponibili, la Regione, spiega la Ciabò, sta mettendo a punto delle liste speciali: chi è in grado, può farsi assegnare queste case e sistemarle a proprie spese. La Regione scalerà la spesa dall’affitto, velocizzando di molto il problema.