Acapulco: i narcos uccidono per errore 20 turisti

Diciotto corpi sono stati ritrovati in una fossa comune; i criminali credevano che fossero rivali

Una strage avvenuta per errore. E' l'ipotesi che potrebbe spiegare l'ultimo massacro compiuto dai narcos: il rapimento di 20 turisti messicani ad Acapulco a fine settembre; un sequestro che si è concluso tragicamente; i corpi di diciotto dei venti sventurati sono stati ritrovati tre settimane fa in una fossa comune non lontano dalla celebre stazione balneare. Ora Carlos Montemayor, esponente di un noto cartello della droga arrestato nei giorni scorsi, ha ammesso in un interrogatorio che la mattanza è stata compiuta per sbaglio: il cartello era convinto di aver messo le mani sui soldati di una fazione rivale. Invece si trattava solo di turisti inermi che, dunque, avrebbero pagato con la vita l'equivoco. Dal 2006 la guerra dei cartelli in tuto il Messico ha provocato più di 28 mila morti.