Accademia di Brera: la Pomodoro presidente

Elena Gaiardoni

Livia Pomodoro è la nuova presidente dell'Accademia delle Belle Arti di Brera, nominata con un decreto del Miur, il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. In autunno succederà a Marco Galateri di Genola, arrivato alla scadenza naturale del mandato. Docente di Ordinamento giudiziario all'università del Sacro Cuore, Livia Pomodoro ricopre vari incarichi, in un impegno che si esplica in modo particolare nella difesa dei più deboli. Pari opportunità e diritti dei minori sono gli ambiti in cui si è mossa, attiva su vari fronti di intervento sociale: dalla politica all'insegnamento, dall'editoria al teatro. Cultura e politica: uno stretto binomio, un tandem su cui non è facile pedalare, eppure proficuo per riuscire a penetrare non solo nell'organizzazione sociale, ma anche nel suo intimo mondo di individuo, nato con la libertà di esprimere quanto è bellezza e scienza, in una parola: umanesimo. Presidente del Tribunale di Milano fino al febbraio dell'anno scorso, Livia Pomodoro è stata durante Expo presidente del Centro internazionale sul diritto all'alimentazione. Eppure tra i momenti più cari della vita di questa donna poliedrica ci sono quelli legati al palcoscenico, sul quale sale anche come interprete. Conduce lo Spazio Teatro No'hma «Teresa Pomodoro», dedicato all'amata sorella scomparsa che fu attrice e drammaturga.

«L'umanità sospesa, l'acqua, la terra, le relazioni tra gli uomini» è solo uno dei tanti testi che appartengono al corredo di questo teatro, una bacchetta rabdomantica, sensibile per cercare i doni, le luci, le contraddizioni e le tenebre del nostro spirito.