Accanto ai big tanti volti nuovi. E il partito azzurro si tinge di rosa

Dai giovani di Dell’Utri alla Brambilla molte le new entry In lista anche Pera, Pisanu, Formigoni e forse Fisichella

Roma - La macchina delle candidature di Forza Italia gira ancora a ritmo lento. Ma la squadra operativa composta da Sandro Bondi, Fabrizio Cicchitto, Denis Verdini, Elio Vito e Renato Schifani (a cui successivamente si aggiungeranno Giulio Tremonti e Claudio Scajola) sta iniziando a esercitare l’onore e l’onere che il ruolo di «pre-selezionatori» porta con sé, in attesa naturalmente del verdetto finale di Silvio Berlusconi. Rispetto agli altri partiti del centrodestra la lista di Forza Italia sarà quella che potrebbe riservare il maggior numero di volti nuovi. Ci sono, infatti, da inserire le new entry provenienti dai circoli di Michela Vittoria Brambilla - che probabilmente saranno cinque - ma anche i ragazzi di Marcello Dell’Utri più alcuni innesti provenienti dalle associazioni di categoria.
In Parlamento dovrebbe sicuramente arrivare la trentaseienne Beatrice Lorenzin, già responsabile del settore giovanile azzurro, e Barbara Contini, ex governatore nella regione di Nassirya e deus ex machina delle candidature forziste per gli italiani all’estero. Sicuro il posto per la Brambilla così come, per restare alle donne, non sembrano in discussione le candidature di Stefania Prestigiacomo, Jole Santelli, Isabella Bertolini e Mara Carfagna. Ci sono, poi, due ritorni pressoché sicuri: quello di Grazia Sestini che nel 2006 si ritirò per stare vicino alla mamma malata e quello dell’imprenditrice perugina Luisa Todini, parlamentare europea nel 1994.

Dentro Forza Italia vengono dati per sicuri per il Senato i nomi di tre big: Marcello Pera (che ha superato i dubbi e le resistenze iniziali su una sua nuova candidatura), Giuseppe Pisanu e Roberto Formigoni. In Parlamento andrà anche il sindaco di Catania (e medico personale del Cavaliere) Umberto Scapagnini. Esiste anche un’ipotesi di candidatura per Domenico Fisichella. Così come bisognerà trovare spazio per i radicali liberali, ovvero per Della Vedova, Calderisi e Taradash, per i repubblicani La Malfa a Nucara, per il socialista Stefano Caldoro e per Gianfranco Rotondi e Mauro Cutrufo.