Accertamenti prolungati per espulsioni più sicure

S’intitola «Lotta all'immigrazione clandestina» l’articolo 5 del decreto approvato ieri dal governo. La novità è il prolungamento del tempo di permanenza dei clandestini nei Cie, i centri di pre-espulsione per gli immigrati irregolari, da due a sei mesi. L’estensione dei tempo di fermo è stata decisa per rendere più efficaci le procedure di identificazione che spesso sono ostacolate dalla lentezza di risposta dei Paesi di provenienza degli immigrati o dalla mancanza di collaborazione degli ospiti stessi. In mancanza di identificazione certa, fino a questo momento dopo due mesi il clandestino veniva di fatto lasciato libero. La norma si allinea alla «direttiva europea in materia di rimpatri che prevede il trattenimento nei Cie» fino a 18 mesi. Il Senato aveva recentemente bocciato questa opzione. Il decreto quindi introduce un tempo medio, più ampio di quello finora in vigore ma che non contraddice il parere del Senato.