Accessori chic tra pochette e braccialetti

«In cinque mesi abbiamo fatturato 4 milioni e mezzo di euro solo con i braccialetti e adesso abbiamo ordini per circa due mlioni di pezzi che ci faranno fatturare da sette a otto milioni. Ormai il braccialetto portafortuna è una divisione e una risorsa per Cruciani, stiamo aprendo un concept store a Madrid e uno a Hong Kong». Luca Caprai (nella foto), fondatore di Cruciani, marchio umbro, con una solida specializzazione nel cashmere, spiega un fenomeno senza precedenti: l’oggetto «povero» (costa da 5 a 15 euro) ma bello (è in tessuto da costume da bagno ricamato con quadrifogli, cuoricini o dragoni cinesi) che diventa un accessorio obbligatorio.