Accoltella l’amico dopo 35 anni di liti

Misteriose le cause di tanto odio tra i due, ora sessantenni

Stretto tra due robusti carabinieri e con le mani chiuse nei ferri, dopo aver accoltellato l’ex amico di infanzia, ha continuato a manifestare tutto il suo odio: «Volevo fargli pagare tutto le cattiverie che mi ha fatto». Quali però non ha voluto spiegarlo, come del resto la vittima: «Sono cose vecchie». Per le quali i due, a 60 anni, si sono azzuffati per strada come teppisti.
Finisce così, o almeno si spera, nel sangue la decennale amicizia tra Vincenzo, 59 anni, e Rosario, 60, entrambi di Alcamo in provincia di Trapani, scuole comuni e comune trasferimento a Milano per lavoro. Un’amicizia che si incrina all’inizio degli anni ’70 per cause da chiarire. Ma tanto forti da non poter essere dimenticate neppure ora che sono entrambi sposati e pensionati.
Ieri mattina verso le 6.30 Rosario va a recuperare l’auto in via Festa del Perdono. Ma da un’altra vetture scende, impugnando un coltello da cucina, Vincenzo. Che, urlando minacce di morte, si scaglia sull’ex amico. Il quale tenta una disperata fuga. Ma l’altro lo insegue e lo raggiunge dopo pochi metri iniziando a colpirlo all’impazzata.
I due rotolano a terra, Rosario cerca di disarmare Vincenzo. Chiama aiuto, ma la più svelta a intervenire è un’anziana che sfila il coltello di mano all’aggressore. Nel frattempo sono partite diverse telefonate ai carabinieri e dopo pochi istanti arriva un equipaggio a porre fine al duello rusticano. Rosario finisce al Policlinico (ha vistosi tagli al volto, un trauma cranico e alcune costole incrinate) Rosario a San Vittore, entrambi senza però spiegare quali fossero i motivi di tanto rancore.