Accoltella il rivale al phone center: cingalese ricercato

(...)Nel parapiglia va anche in frantumi il vetro di una cabina. Insomma una scena degna del peggior saloon del Far West. Sempre lottando i due escono in strada dove spunta un coltello da cucina. L’aggredito si accascia al suolo con il sangue che esce copioso dal fianco destro. Il feritore sale in auto, pare una Fiat Brava color blu, e fugge verso di viale Regina Giovanna.
Dopo pochi minuti sul posto arrivano i soccorsi e i carabinieri. Il ferito viene portato al Policlinico ma le lesioni, all’inizio apparse molto gravi, si dimostrano assai meno preoccupanti. Tanto da far passare il codice da «rosso», condizioni molto serie, a «giallo», vale a dire una generica gravità.
I carabinieri assumono informazioni, fanno una ricerca sul numero di targa della vettura segnalata dai testimoni, scoprendo che appartiene a un altro cingalese, residente in zona Musocco. E non risulterebbe rubata. Insomma con il passare dei minuti il caso, almeno dal punto di vista clinico e quindi penale, si sgonfia progressivamente. Tanto che le indagini anziché alla sezione omicidi del nucleo operativo dei carabineri, viene affidato alla compagnia di competenza. Anzi con ogni probabilità, se il magistrato di turno non dovesse accertare il tentato omicidio, derubricando così il reato in «lesioni personali», il feritore potrebbe anche non venire arrestato e cavarsela con una semplice denuncia a piede libero.