Accoltellato perché tenta di difendere l’auto

Un ragazzo di ventisette anni è stato ucciso in una rissa da un coetaneo, fermato con l’accusa di omicidio insieme al padre

Carmine Spadafora

da Napoli

Quando si è accorto che a bucargli le ruote dell'auto era stato un vicino di casa, è sceso in strada per mettere fine a questo atto teppistico, che durava da tre giorni e riguardava buona parte delle auto parcheggiate in via Turati, a San Giorgio a Cremano, popoloso centro del Napoletano.
Roberto Bocchio, 28 anni, era con il cugino, Luigi Anich di 21 anni quando, di primo mattino, è corso ad affrontare Carlo Erardi, 27 anni. Fra i tre giovani è subito scoppiata una violenta lite, sono spuntati dei bastoni ma soprattutto è stato usato il coltello, quello che Erardi fino a poco prima aveva utilizzato per squarciare le gomme delle vetture. La tragedia si è svolta in un attimo: il ragazzo lo ha puntato contro Roberto Bocchio, poi lo ha colpito, ferendolo gravemente.
Le urla dei tre contendenti, nel frattempo, avevano richiamato alle finestre delle abitazioni di via Turati, decine di persone. Tra queste anche il padre di Erardi, Raffaele, 62 anni. L'uomo, cardiopatico da tempo, è sceso con il cuore in gola in strada ma è stato subito colto da malore. In pochi secondi, distese sulla carreggiata sono rimaste quattro persone: una di queste, Bocchio, aveva la vita ormai agli sgoccioli. Il ragazzo è morto poco dopo l'arrivo in ospedale. Era fidanzato con una ragazza di San Giorgio, in attesa di un bambino che nascerà il prossimo mese di febbraio.
In pronto soccorso sono finiti anche Carlo, che soffrirebbe di problemi mentali e Raffaele Erardi e Luigi Anich, ma le loro condizioni non sono gravi. I tre, dopo le prime cure, sono stati interrogati dal pm Clelia Mancuso, che sta coordinando il lavoro investigativo degli agenti della squadra mobile. Carlo e Raffaele Erardi si trovano piantonati all'ospedale Loreto mare mentre Anich è ricoverato al Maresca di Torre del Greco. In serata con l'accusa di omicidio, tentato omicidio, detenzione illegale di arma e partecipazione a rissa sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria Carlo e Raffaele Erardi, figlio e padre rispettivamente di 27 e 62 anni, entrambi accusati dell’omicidio di Roberto Bocchio. Gli Erardi, entrambi feriti, sono piantonati nell'ospedale Loreto Mare.
Su questa vicenda assurda, è intervenuto il questore, Oscar Fioriolli. «Purtroppo accadono anche fatti come questi a Napoli ma si tratta di eventi luttuosi difficili da prevenire. Morire per una lite fra vicini è assurdo. Questo dimostra quanto ci sia scarso rispetto per la vita umana».
Il questore ha poi sostenuto che è necessario svolgere «un’azione sociale per evitare il ripetersi di questi fatti e per evitare, soprattutto, che la vita umana possa essere distrutta in un modo cosi barbaro».
Sulla microcriminalità, sempre più dilagante a Napoli, il capo dei poliziotti napoletani, ha detto che è necessario «un maggiore controllo del territorio per cercare di isolare episodi legati alla microcriminalità». Un ulteriore passo per isolare questi episodi è rappresentata dal completamento del servizio di videosorveglianza».
Quanto è accaduto ieri non è che l’ultimo omicidio per i cosiddetti motivi di viabilità avvenuto in poco più di due anni. Nell’ottobre scorso, nel centro storico di Napoli, un giovane tassista viene ucciso con una coltellata alla schiena da un vicino, poi arrestato.