Accoltellato per un posto letto alla Caritas

Aggredito a colpi di coltello per un posto letto alla Caritas, finisce in rianimazione. È in prognosi riservata un tunisino di 40 anni, B.G.K., vivo per miracolo dopo esser stato raggiunto da almeno due fendenti in pieno petto e al collo sferrati con violenza da un romano di 49 anni, R.A., noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali.
Una guerra tra poveri quella scoppiata all’interno del centro di accoglienza della Caritas diocesana, sul lungomare Paolo Toscanelli, nella tarda serata di venerdì. A far scatenare la rissa, secondo i carabinieri intervenuti all’ex colonia Vittorio Emanuele III di Ostia, l’occupazione dell’ultima brandina disponibile per la notte. Un motivo sufficiente ai due senzatetto per iniziare a discutere animatamente. Parole grosse, insulti, minacce. Da queste, in pochi secondi, i due passano alle maniere forti. «Improvvisamente abbiamo visto uno di loro estrarre un coltello a serramanico» raccontano gli altri ospiti della struttura comunale che assiste i bisognosi. Il nord africano si accascia a terra in un lago di sangue, l'italiano fugge a gambe levate. Mentre il ferito viene soccorso e trasportato al Grassi da un equipaggio del 118, i militari partono alla ricerca del fuggiasco. Vengono setacciati giardini e ritrovi abituali dei senza casa, perquisite le baraccopoli del territorio, perlustrate strade e stazioni ferroviarie. Durante la notte il ricercato si costituisce nella caserma di via dei Fabbri Navali ammettendo ogni responsabilità. Per lui le accuse vanno dalle lesioni gravi al tentato omicidio nonché al porto d’arma proibita. La vittima, dopo esser stata sottoposta a intervento chirurgico, è stata trasferita nel reparto di terapia intensiva. Non sarebbe in pericolo di vita.