Accoltellato romeno con la maglia giallorossa, picchiati alcuni tifosi romanisti. L’intervento delle forze dell’ordine consente di fermare sei ultrà rossoneri Poliziotto picchiato e rapinato a San Siro

Un teppista cade e si ferisce per sfuggire all’arresto. Ora è piantonato in ospedale

Si chiude come se nulla o quasi fosse successo nel calcio e dintorni: cinque ultrà milanisti arrestati dopo l’agguato ai tifosi romanisti, uno in manette dopo aver picchiato e rapinato un poliziotto, infine un romeno con la maglietta della Roma accoltellato al gluteo. Insomma la solita domenica di «calcio».
Si comincia prestino, già alle 11.30. Intorno allo stadio, davanti al solito «baretto» si sono riuniti circa cento tifosi rossoneri mentre cominciano ad arrivare alla spicciolata i primi sostenitori giallorossi che, lasciate le auto al parcheggio, si dirigono a piedi verso il Meazza.
I teppisti si spostano in via Pegaso dove riescono a intercettare un ventina di romanisti. Volano schiaffi e pugni, ma per fortuna arriva la polizia. Un gruppo piuttosto folto che stava scortando un centinaio di ultrà ospiti, arrivato in treno in Centrale e in metropolitana fino a Lotto.
L’intervento delle forze dell’ordine è quanto mai tempestivo: sei i tifosi rossoneri fermati. Uno, nel tentativo di scappare inciampa e rovina a terra. Portato in ospedale, viene trattenuto in osservazione. Gli altri cinque finiscono al posto di polizia, ma uno viene subito rilasciato: non c’entrava nulla con lo scontro. Alla fine vengono dichiarati in arresto gli altri cinque, residenti Milano e provincia: Andrea P., 20 anni, Marco C. e Paolo T., 21 anni, Alessio D., 24 anni, e Andrea P., 37 anni. Sequestrati due razzi, due cinture con pensati fibie e un’asta portabandiera.
Poco prima della partita, intorno alle 14, invece, finisce nel «tritacarne» degli ultrà anche un romeno di 25 anni. Un ragazzo regolare che vive e lavora e Cremona e che ieri, forse un po’ a digiuno degli usi e costumi delle tribù del calcio, si è presentato solo soletto allo stadio con addosso la maglia della Roma. È stato aggredito, spogliato della maglia e anche colpito con un coltello al gluteo. I jeans hanno per fortuna attutito il colpo e alla fine gli viene riscontrata una leggera ferita guaribile in sette giorni. Per la cronaca è poi entrato allo stadio senza maglietta.
L’ultima aggressione è ai danni di due poliziotti in servizio alla questura di Milano, ma romani di origine come era romana la targa della loro auto. Intercettati da alcuni rossoneri, sono stati coinvolti in una rapida ma violenta rissa. Conclusa con il ferimento di un agente, frattura del setto nasale, e il furto dei suoi occhiali da sole. Il poliziotto ha informato i colleghi, indicando anche la vettura da cui potevano essere scesi gli aggressori. Era proprio quella, a fine gara ad attendere i due teppisti c’erano alcuni agenti in borghese che li hanno fermati. Alessandro S., 25 anni, trovato con gli occhiali, ma anche strumenti atti a «offendere», è finito in manette. L’amico, Marco P., 20 anni, se l’è invece cavata con una denuncia a piede libero.