Accordo difficile tra i vari petali della Margherita

Nessun accordo nella notte. Il congresso romano della Margherita che si apre oggi alle 14 all’hotel Ergife vedrà le due correnti, popolari e rutelliani, affrontarsi per contendersi la segreteria cittadina. Il deputato Riccardo Milana per Rutelli da una parte, l’assessore capitolino al Personale Lucio D’Ubaldo dall’altra. Questa almeno la facciata. Perché nelle ultime 48 ore qualcosa si è mosso, come ammesso ieri proprio da D’Ubaldo: «Un compromesso è ancora possibile». Resta tesa comunque la situazione dentro i Dl. Nonostante i continui richiami all’unità la sfida romana ripropone pari pari lo scontro nazionale. Da una parte la galassia popolare (guidata dal senatore e coordinatore regionale Giorgio Pasetto e dal consigliere comunale Amedeo Piva) che sostiene D’Ubaldo, dall’altra i rutelliani Luca Nitiffi e il presidente della Provincia Enrico Gasbarra.
Il congresso che si apre oggi tuttavia è solo una tappa di avvicinamento agli appuntamenti che contano. Il congresso laziale, fissato per il 30 e il 31 marzo, e quello nazionale del 20-21 aprile. Il tutto in vista del futuro approdo al Partito Democratico che forse già nel 2008 potrebbe presentarsi alle elezioni provinciali. Ma quali sono i rapporti di forza tra le due componenti? È questo il vero nodo del congresso romano. Chi vincerà nella capitale avrà ottime chances di vittoria anche nella regione visto che Roma da sola fornirà il 49,98 per cento dei delegati al congresso laziale. Il grande favorito è Milana che dovrebbe raggiungere oltre il 60 per cento. Discorso inverso nelle altre 4 federazioni del Lazio che esprimono tutte segretari popolari. Perciò questi ultimi si sarebbero accontentati di un accordo al ribasso con Milana segretario romano e il coordinatore di Frosinone Scalia alla Regione. Un accordo già trovato che secondo D’Ubaldo non sarebbe stato rispettato vista la candidatura del capogruppo rutelliano alla Pisana Mario Di Carlo alla segreteria regionale. Da qui la discesa in campo di D’Ubaldo e le minacce dei giorni scorsi: «Andando avanti così ci saranno due candidature a livello locale, due a livello regionale e due a livello nazionale». Da oggi pomeriggio a domenica la prima conta tra i 49mila iscritti. Anche se sembra sempre più vicino l’accordo che accontenterebbe entrambe le componenti e che prevede il ritiro, da annunciare all’ora di pranzo, della candidatura di D’Ubaldo. Il tutto ovviamente in attesa di un più vasto confronto a livello nazionale tra Marini e Rutelli.