Accordo tra Italia e Grecia per gasdotto da 950 milioni

da Milano

Il ministro dell’Industria italiano Claudio Scajola e quello greco per lo Sviluppo Dimitris Sioufas hanno siglato ieri nel capoluogo salentino un accordo per realizzare un gasdotto da 950 milioni di euro che porterà il gas dalla Turchia, attraverso la Grecia, sulle coste della Puglia. Il gasdotto Igi, nel tratto di 200 chilometri che collega la costa greca con quella italiana, sarà realizzato dalla joint venture Poseidon detenuta pariteticamente da Edison e la società del gas greca Depa. Gli investimenti previsti sono pari a 350 milioni di euro.
Gli altri 600 chilometri saranno invece realizzati da Depa in territorio greco per una spesa di 600 milioni.I lavori di costruzione del metanodotto verranno avviati entro il 2007 e si concluderanno nel 2010. A regime l’Italia potrà importare fra gli 8 e i 10 miliardi di metri di cubi di gas naturale proveniente dal Mar Caspio e dal Medioriente. «Il Mediterraneo è sempre di più al centro della scena del mercato del gas - ha spiegato Umberto Quadrino amministratore delegato di Edison - perché nel mare del nord si va sempre più verso l’esaurimento della produzione di gas».
Inoltre secondo Quadrino si apre anche una grande opportunità per le altre aree. «I vantaggi legati all’infrastruttura - ha detto - non sono solo quelli di una maggiore quantità bensì anche di una maggiore competitività».
L’accordo apre la porta all’ingresso in un secondo momento alla Turchia tramite la società turca Botas che potrà accedere al capitale di Poseidon, la società costituita in modo paritetico da Edison e Depa pre la realizzazione del gasdotto. «Una nuova linea di interconnessione del gas con l’Italia può interessare investitori ma noi privilegiamo Botas, la società turca - ha aggiunto - questo aiuta e va nella direzione di stringere rapporti economici con la Turchia».
Sul fronte finanziario ieri Transalpina di Energia (Tde) ha ceduto attraverso passaggi ai blocchi il 12,04% del capitale ordinario Edison e 161,6 milioni di warrant a Electricité de France (Edf) attraverso la controllata Wgrm holding 4. Quando al cda di Edison previsto per l’8 è stato posticipato all’11 novembre.