Accordo nella Ue: sì a scambio prove

Bruxelles. I ministri europei della Giustizia hanno trovato un accordo sul «mandato europeo per la ricerca delle prove», il  complemento naturale del mandato d’arresto europeo. L’accordo di compromesso è stato raggiunto nel corso del Consiglio giustizia e affari interni dei 25 in corso a Lussemburgo. L’accordo interviene dopo tre anni di difficili trattative. Il mandato europeo permetterà, in particolare, di snellire le complesse procedure di trasferimento delle prove tra i giudici dei diversi Stati dell’Ue. Ciò significa che un tribunale o un singolo magistrato di uno Stato membro potrà ottenere direttamente dal suo omologo di un altro Paese europeo oggetti, documenti, o dati utili per il proseguimento delle inchieste.