Accordo di pace a Bagdad Libera la deputata rapita

Bagdad. I capi delle più importanti etnie e fedi religiose dell'Irak hanno siglato ieri a Bagdad un «patto d'onore» per mettere fine all'ondata di scontri settari ed evitare la guerra civile. L'intesa, nulla più che una dichiarazione d'intenti, è però una delle tappe del piano di riconciliazione che, ha detto il premier Nuri al Maliki, «dovrà portare a più concrete trattative di pace». Un segnale positivo è intanto giunto ieri: è stata rilasciata Taisir Najah al-Mashhadani, la deputata sunnita sequestrata il 1° luglio scorso nella capitale da un gruppo di uomini armati. La parlamentare era stata catturata con sette guardie del corpo.