Accordo raggiunto al Senato: approvato il dl anti-violenza

Roma - Accordo raggiunto in Senato. Dopo 40 minuti di riunione  fra maggioranza e opposizione sul dl antiviolenza negli stadi il governo promette in aula, con il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, che il parlamento farà in tempi rapidissimi, magari oggi stesso, il provvedimento "riparatore" che l'esecutivo seguirà, chiedendo l'urgenza, alla Camera e così la Cdl, ma con forti mal di pancia, dice sì all'approvazione del dl senza modifiche perché non può certo prendersi la responsabilità di far decadere il decreto che tutti attendono dopo la morte di due mesi fa dell'ispettore di polizia Filippo Raciti durante gli scontri intorno allo stadio Massimino di Catania in occasione della partita di campionato Catania-Palermo. Il Senato ha approvato, a larghissima maggioranza, con i soli voti contrari della Lega Nord, il decreto legge contro la violenza negli stadi. Palazzo Madama ha approvato il testo già varato dalla Camera che quindi diventa legge. I sì sono stati 244, 20 astenuti, un voto contrario. 

Il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha rinnovato l'invito al Senato perché approvi il decreto sul calcio e che "questo avvenga nel testo non interamente gradito ricevuto dalla Camera". "Proprio nel momento in cui Luca Pancalli lascia il mondo del calcio in assoluta incertezza il decreto non deve cadere", ha aggiunto il ministro dell'Interno nel suo intervento al Senato. Un invito che ha replicato alla ripresa dei lavori dell'aula speiegando che, dopo l'approvazione, "il governo ritiene che la strada migliore sia quella di una iniziativa legislativa che nasca unanimemente nel Senato e al più presto in commissione deliberante". Una iniziativa che "avrà il sostegno del governo nel passaggio alla Camera dove verrà chiesta da noi l'urgenza". Un'urgenza che secondo Amato, come "già verificato dal ministro Chiti, sarà votata dalla Camera".