Accordo Sea-sindacati sui servizi ai passeggeri

La liberalizzazione dell’handling sta cambiando le regole del gioco negli aeroporti. In sostanza ogni handler può entrare sul mercato con tariffe che ritiene in grado di sopportare, personale qualificato e servizio il più possibile di prestigio. Di fatto la liberalizzazione non porta nuovi handler in Sea dove oltre a Sea handling è presente solo Ata handling. Ma in proiezione tutto è possibile.
Ieri sono stati raggiunti tre accordi fra Sea Handling e le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Ugl, dove in sostanza è stata stesa una rete protettiva per i lavoratori handler, quelli cioè che presidiano tutte le operazioni di assistenza a terra, dal trasporto dei bagagli al posizionamento delle scalette sui voli.
Al riguardo ci sono state in passato tensioni anche molto dure fra i lavoratori in procinto di passare da un handler all’altro, e prese di posizione energiche del sindacato contro il lavoro interinale.
Ieri è stato raggiunto un accordo in cui è stabilito che le sigle sindacali riconoscono la necessità del lavoro interinale, sia per il momento a cui si sta andando incontro, e cioè un intuibile aumento dei servizi in vista della stagione estiva e turistica, quindi in proiezione dell’apertura a un nuovo handler in aeroporto.
È stato poi raggiunto un accordo per quanto riguarda il passaggio da un handler all’altro dei lavoratori. In sostanza non è obbligatorio da parte di un handler che acquisisce nuovi clienti, pescare fra i dipendenti dell’handler che invece lo ha perso, ma è auspicabile, una sorta di gentlemen agreement.
Terzo accordo: sono state rinnovate le incentivazioni per chi decidesse di andare in pensione in anticipo: oltre al bonus che era già in programma, è stato deciso che chi vorrà anticipare il suo pensionamento riceverà per tre anni la metà del suo stipendio.
Soddisfatte le sigle sindacali: «È stata finalmente raggiunta una rete protettiva e innovativa a favore dei lavoratori handler in caso di cambio di appalto negli aeroporti Sea».