Accordo con Telecom Presto al via i cellulari di Tiscali

da Milano

Per Tiscali è un colpo da maestri, ma anche Telecom avrà i suoi benefici. Ieri il gruppo sardo ha siglato un accordo con Telecom per diventare operatore mobile virtuale. Traducendo in italiano, si tratta di una intesa commerciale per vendere cellulari marchiati Tiscali ma che operano con il cuore e la rete Telecom. Il gruppo sardo da aprile del 2008 potrà dunque offrire ai suoi clienti italiani anche un telefonino. Non si tratta di una novità assoluta. Le Coop hanno fatto un accordo simile sempre con Telecom e Carrefour lo ha siglato con Vodafone. Il caso Tiscali ha però una connotazione diversa. Si tratta infatti di un operatore di telefonia fissa, che potrà così integrare la sua offerta in modo completo. L’unico precedente potrebbe ritrovarsi nell’accordo Vodafone-Bt Italia, ma si tratta di un contratto solo per le utenze affari. Tiscali offrirà il suo cellulare a tutti i suoi clienti. A marzo di quest’anno erano 470mila, di cui 270mila connessi direttamente attraverso la rete dell’operatore sardo. I restanti 200mila transitano invece per rete fissa Telecom.
Tommaso Pompei, numero uno del gruppo, ha detto: «L’anno scorso avevamo presentato un piano che indicava il passaggio per Tiscali da internet service provider ad operatore a tutto tondo con la fornitura di servizi di telefonia mobile, di accesso ad internet e tv. E, sicuramente, con questo accordo possiamo dire di aver perseguito questo obiettivo».
«Tiscali ora - ha affermato Pompei - avendo la leva sul mobile, sarà in grado di offrire una più ampia e integrata gamma di servizi alla clientela. Ci aspettiamo che con questo accordo anche i risultati economici della società potranno trarne importanti benefici».
Ma anche per Telecom c’è un risvolto positivo. Infatti l’operazione è in linea con le richieste dell’Authority sulle Tlc che ha più volte richiesto all’ex monopolista di aprire il mercato il più possibile. In effetti il settore della telefonia mobile appare da tempo, come ha recentemente confermato la stessa Authority, ampiamente liberalizzato. Il passo fatto dalla società guidata da Pistorio è da interpretare anche in uno sforzo di appeasment con le autorità: in particolare per ciò che riguarda la rete fissa e la sua proprietà, oggetto in questi mesi di attente valutazioni. L’amministratore delegato di Telecom, Riccardo Ruggiero, ha infatti subito sottolineato come l’intesa rappresenti «una risposta concreta alle aspettative delle istituzioni e dei consumatori, in quanto consente anche ad un operatore di rete fissa di potere offrire servizi integrati fisso-mobile alla propria clientela, rendendo così ancora più competitivo il mercato delle telecomunicazioni. Telecom - dice ancora Ruggiero - è certa che il perseguimento di questa strategia consentirà una crescente valorizzazione degli assets infrastrutturali dell’azienda».