Accusa contro De Magistris: "Illecito sulle intercettazioni di Mastella"

Nuova azione disciplinare al Csm per il Pm di Catanzaro: i colloqui telefonici acquisiti senza chiedere l'autorizzazione al Parlamento. Il Pg: "Grave e inescusabile negligenza". Il ministro: "A rischio le mie libertà"

Roma - Mastella intercettato, rieplode la bufera: nuova azione disciplinare nei confronti del sostituto procuratore di Catanzaro, Luigi De Magistris. Il Pg della Cassazione - con un atto datato 6 dicembre, inviato al Csm - lo ha 'incolpato' per aver acquisito e utilizzato i tabulati delle conversazioni telefoniche del ministro della Giustizia senza la preventiva richiesta di autorizzazione al Parlamento.

Il Pg Delli Priscoli: "Violata la legge" Nell'atto di incolpazione del Pg della Cassazione Mario Delli Priscoli, si afferma che De Magistris ha commesso "violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza" per non aver richiesto preventivamente alla 'Camera' di appartenenza, così come previsto dalla legge 'Boato', per l'acquisizione dei tabulati telefonici relative ad una utenza intestata a Mastella. Il decreto di acquisizione dei tabulati, firmato da De Magistris, risale al 20 aprile scorso "nonostante - afferma il Pg della Cassazione - dagli atti risultasse che l'utenza era intestata al senatore Clemente Mastella". L'illecito commesso da De Magistris sarebbe stato accertato lo scorso 20 novembre dalla Procura di Roma su richiesta della Procura generale. Alla sezione disciplinare del Csm, dunque, è così arrivato un altro atto di incolpazione nei confronti di De Magistris, dopo quello già trasmesso lo scorso 21 settembre dal ministro della Giustizia, che, assieme al Pg della Cassazione è titolare dell'azione disciplinare.

Mastella: a rischio le mie libertà Mi sono ripromesso di non commentare. Ma se è così, mi rendo conto che sono a rischio la mia libertà personale e le mie prerogative costituzionali come rappresentante del Parlamento". Così il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, risponde all' ANSA in merito all azione disciplinare avviata dal pg della Cassazione nei confronti del pm di Catanzaro Luigi De Magistris per la violazione della legge Boato sulle intercettazioni.