Accusato di pedofilia, minaccia di gettarsi nel vuoto

È rimasto per cinque ore, dalle 21 di venerdì sera alle 2 di ieri sul braccio di una gru a sessanta metri di altezza in un cantiere edile, minacciando il suicidio per protestare contro una sentenza della Cassazione che venerdì mattina lo ha condannato a cinque anni di carcere per abusi sessuali su minore.
È accaduto in via del Fosso Centroni, a Morena, un piccolo paese alle porte della capitale. L’uomo, N. C., un meccanico in pensione di 65 anni, ha minacciato il suicidio e ha chiesto a polizia e vigili del fuoco, che erano giunti sul posto, di poter parlare con alcuni giornalisti della sua vicenda. Nel frattempo un vigile del fuoco, Angelo Maniccia, del distaccamento Tuscolano II, è intervenuto assieme ai colleghi di Marino e dell’Ostiense salendo su un’autoscala per convincere l’uomo a desistere dal gesto, mentre altri colleghi predisponevano un telo al suolo nel caso l’uomo avesse deciso di buttarsi.
Dopo cinque ore l’uomo è stato convinto a scendere da un giornalista e da un fotografo del nostro giornale che sono stati portati a sessanta metri di altezza con un’altra gru predisposta dai vigili del fuoco.