Accuse di aborti illegali, medico del Gaslini si uccide

Era indagato insieme ad altre cinque o sei persone, con l’ipotesi di violazione dell’articolo 19 della legge 194 sull’interruzione volontaria della gravidanza. E l’inchiesta deve avergli sconvolto la vita, fino a qualche giorno fa costellata solo di successi professionali e affetti familiari. Per questo Ermanno Rossi, ginecologo di 54 anni dell’Istituto Giannina Gaslini, una moglie e un figlio di 11 anni cui era legatissimo, ha deciso di togliersi la vita la scorsa notte gettandosi dalla finestra del suo studio all’undicesimo piano di un palazzo in via Mameli a Rapallo, il cosiddetto «grattacielo», quasi un simbolo della rapallizzazione e tre anni fa già teatro di un duplice suicidio.
I carabinieri del Nas in mattinata avevano perquisito i due studi medici del professionista, uno in via Venti Settembre, a Genova, e l’altro a Rapallo, dove si è consumata la tragedia. Le indagini dei carabinieri del Nas, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Genova Sabrina Monteverde, non coinvolgono strutture ospedaliere. L’ipotesi di reato riferita all’art.19 è graduata (...)