Le accuse del «New York Times»: «Siete un Paese infelice. La parola d’ordine ormai è malessere» Ecco le risposte dei nostri opinionisti

La polemica nasce dall’articolo del corrispondente da Roma Ian Fisher, pubblicato in prima pagina sul New York Times: un'analisi impietosa della situazione italiana, dove la nuova parola d’ordine è ormai malessere. Secondo Fisher è vero che «tutto il mondo ama l’Italia», ma «da un recente sondaggio si scopre che gli italiani, pur convinti di essere maestri nell’arte di vivere, sono i cittadini meno felici d’Europa». Il NYT percorre l’arco del declino italiano prendendo come apice il 1987, quando l’economia «aveva raggiunto quella britannica». Ora invece sta per essere superata da quella spagnola. Sul piano sociale l’Italia è diventata «più povera e più vecchia». I problemi di sempre peggiorano: criminalità, rigidità del mercato del lavoro, divorzi in aumento e natalità più bassa d’Europa. E alle vecchie magagne si aggiungono le nuove: l’uso di Internet e il commercio sono tra i più bassi d’Europa. Incarnazione del malessere è il grido «Basta basta basta» di Beppe Grillo che rappresenterebbe l’umore nazionale. Insomma, l’Italia non sembra amare più se stessa, e nonostante la difesa d’ufficio del presidente Napolitano («Sbagliate, ci salverà il nostro spirito animale»), il dibattito è aperto.