Le accuse sul naufragio

Il disaccordo tra Italia e Malta sulle operazioni di soccorso alle «carrette del mare» non è scoppiato con il caso della Pinar, ma prima. Il governo della Valletta, infatti, ha respinto le critiche sollevate dal Viminale per non aver prestato aiuto a un barcone naufragato l’8 aprile 35 miglia a sud di Lampedusa, in una zona che rientra sotto la competenza Sar (le operazioni di ricerche e soccorso in mare) dell’arcipelago. «Malta interpreta in modo differente dall’Italia la definizione di obblighi di soccorso - aveva detto allora il portavoce del ministero dell’Interno maltese, Darrell Pace -. Ribadiamo che il soccorso deve essere effettuato dalle autorità portuali più vicine alla richiesta». Anche la Marina maltese replica alle accuse italiane, definendo «illogico» un soccorso effettuato da un’isola come Malta geograficamente molto lontana dalla zona nel naufragio.