Acea, arbitrato per risolvere il caso GdF

Il consiglio di amministrazione di Acea ha delegato il presidente e l’ad della società a procedere a un arbitrato per risolvere la controversia con Gdf Suez. A darne notizia, ieri sera, è stato lo stesso cda che ha anche deciso per l’emissione del bond da 500 milioni di euro che era slittata in occasione della precedente riunione del consiglio.
La controversia con i francesi, che dura da diversi mesi, riguarda la riorganizzazione delle società operative congiunte nella produzione, trading e vendita di elettricità, e la relativa valutazione degli asset coinvolti. «Il consiglio di amministrazione ha deliberato di rilasciare la delega congiunta al presidente ed all’amministratore delegato per la composizione della controversia con il gruppo GdF Suez, mediante l’avvio delle procedure per la rimessione in arbitrato della controversia stessa», si legge nel comunicato stampa di fine seduta.
La riunione, presieduta da Giancarlo Cremonesi, ha inoltre deciso «l’emissione di un prestito obbligazionario di importo pari a 500 milioni di euro della durata di dieci anni, da collocarsi interamente presso investitori istituzionali e destinato ad essere quotato sui listini della Borsa del Lussemburgo o Dublino». «L’emissione - spiega la società - persegue l’obiettivo di un migliore equilibrio tra l’indebitamento a breve e a medio/lungo termine del gruppo Acea». Il mercato sarà poi informato «tempestivamente» - conclude la nota - sulle modalità dell’emissione».