Acea, dipendenti senza stipendio

Dopo le «bollette pazze» agli utenti, l’Acea ora colpisce anche i suoi dipendenti che hanno avuto l’amara sorpresa di non trovarsi lo stipendio accreditato in Banca. Insomma è l’ennesimo disservizio prodotto dai «nuovi manager» dell’ex-municipalizzata controllata dal Comune. Insomma, non si risparmia nessuno. Come di consueto a fine mese i lavoratori della multiutility hanno ritirato il cedolino di febbraio 2007 e tranquillamente hanno ripreso a lavorare, ma hanno pensato anche alla rata del mutuo e alle mille incombenze da onorare a fine mese. L’amara sorpresa in banca: «Caro cliente per mancanza di fondi le operazioni sono bloccate». Sul fronte bancario, viceversa, le lagnanze sono ricadute sugli addetti dell’Agenzia, rimbrottati dalle Sedi Centrali perché il Sistema Informatico Centrale si è bloccato causando problemi alle «transazioni» effettuati nella giornata. Si è scoperto che lo stop informatico era provocato dai dati provenienti dall’Acea e trasmessi dalle sedi bancarie romane. Cosa è successo? È presto detto. Acea Spa ha cambiato la codifica del disco trasmesso alle banche, senza preavvertirle, per cui la procedura prevista per la trasmissione dei dati riguardanti gli oltre 5200 dipendenti non era più buona. In questi casi l’equazione dei programmi di controllo e sicurezza è semplice: dati sconosciuti in arrivo uguale chiudere l’accesso e bloccare gli archivi, «sistema centrale bancario bloccato». In fretta e furia, nella stessa giornata, si cerca di metterci una «pezza» e vengono mandati «nuovi dischetti» e tramite e-mail si spiegano le modifiche apportate. Risultato, il Monte dei Paschi di Siena che è presente a piazzale Ostiense con un suo sportello, ieri ha dato l’ok all’accredito sui conti dei suoi clienti (dipendenti Acea) mentre le altre banche ancora navigano nel buio. Quaresima davvero magra per il personale.