Acea Luce, una vendita piena di misteri e ritardi

Il 1° ottobre era previsto il trasferimento alla Manutencoop

Una storia esemplare, di scarsa trasparenza sta colpendo il servizio e i dipendenti di Acea Luce Spa. Una delle tante società di scopo del gruppo Acea, nate per proporsi sul mercato per gestire l’illuminazione pubblica nei comuni al di fuori della capitale. È la società che vantava la gestione dei servizi di illuminazione pubblica nella città di Napoli finita sotto la scure della magistratura, dopo che un palo caduto sul lungomare partenopeo aveva provocato la morte di una giovane madre e dopo che il Consiglio di Stato aveva annullato la gara indetta da palazzo San Giacomo per gravi irregolarità, conclusosi con la revoca da parte del Comune di Napoli del contratto di gestione. Acea Luce Spa, comunque, ancora ha in piedi un analogo contratto con il Comune di Foggia e in altri comuni nel Lazio. Bene, dopo mesi di notizie contrastanti, si è appreso che la multi utility romana avrebbe venduto la società Acea Luce al megagruppo Manutencoop. La notizia è stata confermata dai lavoratori che operano a Foggia ai quali è stata data comunicazione orale dai vertici di Acea Luce spa (il presidente Bernini), che il passaggio da Acea Luce a Manutencoop sarebbe dovuto avvenire il 1 ottobre ma a tutt’oggi non c’è traccia di alcunché.
Il mistero si infittisce, avvolto da questioni legali e procedurali. Il busillis è legato al fatto che l’affidamento della gestione nella città pugliese è avvenuta con trattativa diretta, con il cosiddetto affidamento in house, giustificato dal fatto che Acea Luce Spa «corrispondeva» ad Acea Spa in quanto il capitale sociale é detenuto al 100% proprio della ex-municiplizzata romana. Particolare che ha fatto superare gli ostacoli frapposti dalla normativa europea che prefigura l’obbligo di gara pubblica, risolta con la deroga che ha consentito ai comuni e alle società a prevalente capitale pubblico in capo agli enti locali di procedere con la trattativa privata ovvero con l’affidamento diretto dei servizi pubblici. Oggi però con la vendita al Gruppo Manutencoop secondo diverse autorevoli fonti, non essendo la società subentrante nella condizione vantata dal Gruppo Acea spa, renderebbe impossibile il passaggio dell’appalto da Acea Luce spa alla società acquirente. Tant’è che un’altra questione sta alimentando i rumors sull’operazione. È vero o no che la megaorganizzazione cooperativa avrebbe già assunto un contratto dai vertici di piazzale Ostiense per gestire il comparto elettrico nel quadrante sud della capitale? L’allarme tra le maestranze è alto sia a Foggia che a Roma. Le dieci unità di Acea Luce in servizio a Roma dovevano passare alla società Marco Polo spa ma il trasferimento ad oggi non è avvenuto. E sempre i bene informati ritengono che prenderanno la destinazione di Acea Distribuzione, un’altra società del gruppo che si occupa però della rete elettrica della Capitale.