Acea, stop alle trattative coi francesi

Il sindaco Gianni Alemanno blocca la trattativa di Acea con i francesi di Suez (in fase di fusione con Gaz de France). Un negoziato che, come scrive Il Sole 24, rischia di avere un forte impatto sull’assetto azionario dell’azienda capitolina. I tecnici del Campidoglio sono già al lavoro per studiare i termini dell’accordo, che Alemanno si è riservato di rivedere. Alcune ipotesi di sviluppo strategico internazionale, avallate dalla giunta precedente, sono state già bloccate: tra queste il progetto di far rilevare l’Ama, soffocata dai debiti, da Acea, forse tramite conferimento. Il sindaco ritiene, infatti, che Ama debba affrontare da sola il problema dei debiti, senza nasconderlo tra le pieghe del bilancio Acea. A fine giugno Alemanno e i suoi uomini dovrebbero incontrare i soci francesi per discutere del futuro di Acea. Prima di quella data tutti gli sforzi saranno mirati a tamponare l’emergenza del bilancio comunale, che fa sorgere più di un dubbio ai partner d’oltralpe sull’affidabilità del socio pubblico.
«Sul tappeto - scrive Il Sole 24 - c’è il conferimento degli asset che Suez, oggi socio con l’8,6 per cento di Acea (il Comune ha il 51 per cento e Caltagirone il 2,9 per cento) porterà in dote dopo il matrimonio con Gdf, che verrà formalizzato dalle rispettive assemblee a metà luglio. Da una parte ci sono attività per circa 500-700 milioni derivanti dalla vendita e distribuzione gas che Gdf gestisce in Italia attraverso Italcogim; dall’altra la rete di distribuzione di gas a Roma che Suez ha appena rilevato da Eni in cambio della belga Distrigas. In tutto si tratta di asset per un valore di circa 1,8 miliardi di euro».