Acerra, parte il termovalorizzatore "verde"

Berlusconi: &quot;Lo Stato è ritornato a fare lo Stato&quot;. All'inizio della cerimonia è stato trasmesso un video di <em>Annozero</em> con le immagini dell'emergenza rifiuti del maggio 2006. L’impianto darà energia a 200mila famiglie smaltendo 600mila tonnellate all’anno di rifiuti. Abbattuti del 75% i fumi da diossina

Acerra - Lo Stato torna a essere presente in un luogo che, per anni, è rimasto ai margini della legalità, con gravi danni per la salute dei cittadini e l'ordine pubblico. Dopo poche settimane dall'insediamento a Palazzo Chigi Berlusconi aveva risolto l'emergenza rifiuti a Napoli, riportando la pulizia in quelle strade che, per mesi e mesi, erano rimaste sommerse dalla spazzatura. Ora si aggiunge un altro fondamentale tassello: l'inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra. Struttura necessaria per smaltire migliaia di tonnellate che, ogni giorno, vengono prodotte da Napoli e dai comuni limitrofi. Il presidente del Consiglio è molto soddisfatto: "Al contrario della sinistra abbiamo fatto rispettare le decisioni dello Stato". E il presidente della Repubblica si è congratulato con il premier.

I complimenti di Napolitano È il prefetto di Napoli Alessandro Pansa a leggere, durante la cerimonia d'inaugurazione, il messaggio inviato al presidente del Consiglio da Giorgio Napolitano. "Desidero complimentarmi con lei per il successo ed il forte impegno che ha reso possibile l’avvio dell’attività del termovalorizzatore di Acerra a conclusione di un lungo e contrastato iter - è l’elogio di Napolitano - gli ostacoli e ritardo che ne hanno negli anni scorsi frenato la realizzazione sono stati tra le cause del precipitare dell’emergenza rifiuti che ha tanto danneggiato l’interesse e l’immagine di Napoli. La prego di estendere il mio compiacimento al sottosegretario Guido Bertolaso e a tutti coloro che hanno collaborato al conseguimento di questo importante obiettivo". 

Berlusconi: "Lo Stato c'è" "Oggi possiamo inaugurare il termovalorizzatore di Acerra perché lo Stato è ritornato a fare lo Stato. Con i precedenti governi della sinistra - puntualizza il premier - si intendevano come dimostrazioni di democrazia le azioni che minoranze organizzate facevano interrompendo un’autostrada, bloccando un aeroporto, occupando un’area per impedire la realizzazione di un impianto, cioè andando contro le decisioni assunte democraticamente da istituzioni democratiche dello Stato. La sinistra valutava queste azioni come espressioni di democrazia diretta. Noi la pensiamo esattamente al contrario, queste erano e sono azioni contro gli altri cittadini, contro le istituzioni e contro lo Stato, contro la vera democrazia".  Ma oltre a risolvere il problema ambientale ci saranno anche vantaggi per le tasche dei cittadini: "Avviamo il processo di smaltimento dei rifiuti attraverso la bruciatura, trasformando le immondizie in energia elettrica e quindi un risparmio per tutta la comunità italiana".

"Si parte da qui per risolvere i problemi" "Oggi sullo striscione non c’è scritto arrivo ma partenza: da qui si parte per risolvere i problemi della Campania e della altre regioni dell’Italia che si trovano nelle stesse condizioni". Il premer ha simbolicamente premuto il pulsante che ha dato il via all’accensione del termovalorizzatore: "Questo pulsante è l’esempio pratico del cambiamento della situazione".

Il video di Annozero Spesso il programma di Santoro critica il governo guidato da Berlusconi. Stavolta, per l'inaugurazione del termovalorizzatore, il governo utilizza proprio un video mandato in onda quasi tre anni fa da Annozero. Mostra la drammatica situazione dei rifiuti nel maggio del 2006. Si è aperta in questo modo la cerimonia d’inaugurazione dell’impianto che darà energia a 200 mila famiglie smaltendo 600 mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani.

La cerimonia Ad accogliere il premier i militari che hanno contribuito ad affrontare l’emergenza e che presidiano il sito, considerato di interesse strategico nazionale. Berlusconi era accompagnato dal sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, che insieme a lui ha inaugurato l’impianto alla presenza del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e al governatore della Campania Antonio Bassolino. Presenti anche molti gli uomini della Protezione civile e quelli della A2A, la società che già gestisce i termovalorizzatori di Milano e di Brescia e per 15 anni gestirà quello di Acerra. E c'erano anche numerosi ministri: Stefania Prestigiacomo, Roberto Maroni, Mara Carfagna, Renato Brunetta, Claudio Scajola e Gianfranco Rotondi.

Letta: lo Stato torna ad Acerra Qual è stata la chiave di volta per risolvere dopo 15 anni l’emergenza rifiuti? "Sarebbe facile dire che la chiave di volta è stato Silvio Berlusconi", risponde Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, di solito assai parco di parole ma oggi più disponibile a sottolineare l’importanza della inaugurazione del termovalorizzatore ad Acerra. "C’è stato un impegno serio, forte, determinato a portare lo Stato a fare lo Stato - afferma -. E oggi queste bandiere tricolore segnano il ritorno dello Stato anche ad Acerra".

La risposta a chi protesta Alcuni parlano del rischio che le discariche vengano gestite dalla camorra. Il sottosegretario risponde: "La loro preoccupazione è la nostra preoccupazione perché nessuno affronta situazioni che non diano sufficienti garanzie". "Credo che tutti gli studi di settore che sono stati fatti dimostrino con assoluta certezza che si può essere tranquilli - va avanti Letta -. È migliore questa struttura di quanto non siano quelle situazioni che abbiamo visto nei mesi scorsi con terrore, con sgomento, con nocumento della salute dei cittadini".

Smaltimento ecoballe Quanto alla questione dello smaltimento delle ecoballe il sottosegretario alla presidenza del Consiglio sottolinea: "È un problema che dobbiamo risolvere, un poco alla volta vedremo come risolvere tutti i problemi".

Bertolaso: siamo riusciti in un sogno "Avevamo un sogno, vedere Napoli pulita: credo che ci stiamo riuscendo e questa è l’unica cosa che conta e che serve". Così il sottosegretario e capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha chiuso il suo intervento ad Acerra. "Abbiamo fatto di tutto per farci male da soli - ha esordito Bertolaso ricostruendo la storia, travagliata del termovalorizzatore e dell’emergenza rifiuti in Campania - e ora la Campania da Cenerentola che era è al terzo posto in Italia per capacità di smaltimento dei rifiuti, secondo quello che l’Unione Europea ci chiede". Il capo della Protezione civile ha sottolineato poi che l’ impianto garantirà un numero sempre meno necessari di discariche e che produrrà energia elettrica per circa duecentomila famiglie con un abbattimento dei fumi da diossina del 75%. 

La Moratti: "Siamo orgogliosi"  Anche il sindaco di Milano è presente all'inaugurazione: "Siamo orgogliosi del risultato raggiunto e dell’aver ottenuto la gestione di questo impianto: siamo stati capaci di superare i localismi": lo ha detto il sindaco di Milano Letizia Moratti al suo arrivo ad Acerra. Il primo cittadino di Milano ha sottolineato che quello di Acerra "è un impianto all’avanguardia in Europa" che è stato realizzato "rispettando tutte le normative ambientali". "Oggi - ha detto la Moratti nell’intervento dal palco - è una giornata bellissima. Quando la A2A (la società lombarda che gestirà il sito, ndr.) mi ha prospettato la possibilità di partecipare alla gara per Acerra non abbiamo esitato e abbiamo visto che si dava corso a un esempio di responsabilità istituzionale per tutti noi". "La Milano - ha concluso il sindaco Moratti - che c’è oggi qui a Napoli, è la Milano che porta le sue tecnologie e le sue competenze in materia di innovazione perchè crede nel Mezzogiorno e con le migliori energie del Mezzogiorno vuole lavorare".