Acilia o l’Infernetto, due ipotesi per la seconda sinagoga romana

Progetto allo studio del XIII municipio, Pacifici: «Sarebbe realizzare un sogno»

Potrebbe sorgere nelle zone di Acilia o dell’Infernetto la seconda sinagoga di Roma. Lo si apprende da fonti del XIII municipio (Ostia), a distanza di pochi giorni dall’incontro che la comunità ebraica di Roma ha avuto con le autorità circoscrizionali, proprio per sondare la possibilità di costruire una nuova sinagoga nel quartiere di Roma affacciato sul mare.
«Per noi significherebbe realizzare un grande sogno», aveva già annunciato nei giorni scorsi il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici. Ora, dopo avere incontrato di recente il minisindaco del XIII municipio, Giacomo Vizzani (Pdl) che si è mostrato particolarmente disponibile, quel sogno presto potrebbe trasformarsi in realtà. Questo grazie all’interessamento mostrato fin da subito anche dall’attuale amministrazione capitolina, in primis dal sindaco, Gianni Alemanno, più volte ringraziato dallo stesso Riccardo Pacifici per il suo impegno nei confronti della comunità ebraica.
«Per la prima volta - ha detto in proposito il presidente della comunità ebraica di Roma - la bandiera di Israele è stata issata in Campidoglio e, finalmente, potremo parlare dell’aumento dei nostri luoghi di culto e di incontro, perché solo così possiamo sentirci realmente liberi e mantenere viva la nostra tradizione».
Attualmente la comunità ebraica romana, la più numerosa ed importante d’Italia, dispone della sinagoga di Roma, considerata la più grande d’Europa. Grande sì, ma non abbastanza per contenere tutti i discendenti di Davide, una popolazione che è in costante e progressiva crescita, soprattutto nell’area del litorale romano. «Sì in effetti sappiamo che qui nel XIII municipio c’è una consistente fetta di popolazione che appartiene alla comunità ebraica - conferma il Presidente del XIII municipio, Giacomo Vizzani -. Per questo è allo studio la localizzazione di un centro di culto a loro dedicato. Stiamo lavorando su questo progetto. Nei prossimi giorni vaglieremo le possibili soluzioni per trovare, dopo le dovute verifiche urbanistiche, un’area idonea sulla quale potrà sorgere la seconda sinagoga di Roma. Una volta individuata - conclude Vizzani - sottoporremo l’ipotesi al Presidente della comunità ebraica, che dovrà valutarla».
L’area del litorale storicamente ha una profonda vocazione ebraica. Non casualmente in Italia il primo tempio degli israeliti venne costruito proprio a Ostia Antica intorno al I secolo dopo Cristo. E ora, a distanza di secoli, c’è chi intende mantenere fedelmente una tradizione che si perde nella notte dei tempi.