Ackermann, multa da 3 milioni

da Milano

L’accusa ha accettato di chiudere la causa contro l’amministratore delegato di Deutsche Bank, Josef Ackermann, e cinque coimputati sotto processo per aver approvato gratifiche ai manager di Mannesmann nel 2000 durante la scalata condotta da Vodafone. Tutti e sei gli imputati dovranno pagare multe salate. Ackermann pagherà 3,2 milioni di euro e l’ex amministratore delegato di Mannesmann, Klaus Esser, 1,5 milioni. Il tribunale di Düsseldorf (ma la decisione sembra scontata) si pronuncerà sulla transazione il 29 novembre. La sua approvazione eviterà ad Ackermann di passare i prossimi mesi in tribunale e secondo gli analisti, che vedono positivamente l’esito del processo, consentirà al manager di concentrarsi sulla gestione della banca. Più dubbie le reazioni dell’opinione pubblica tedesca sulla vicenda da molti considerata un caso esemplare di «avidità manageriale». Lo stesso Ackermann ha dovuto fronteggiare ripetute richieste di dimissioni. Ai manager sotto processo veniva rimproverato di aver abusato del proprio ruolo per aver approvato gratifiche di oltre 57 milioni a manager dell'azienda dopo l’acquisizione da 154 miliardi di euro da parte di Vodafone. Tutti gli imputati negavano l’illiceità del loro comportamento.