Acqua alla candeggina, anziano grave

La vittima, vuole ora denunciare per «omesso controllo» il supermercato sotto casa dove ha acquistato la confezione d’acqua

Un cuore ballerino, insieme alla candeggina contenuta nella bottiglia di acqua minerale acquistata in un supermercato, gli hanno fatto trascorrere un brutto momento. Per fortuna i medici dell’ospedale dove è stato ricoverato per cinque giorni, hanno fatto egregiamente il loro dovere, tirandolo fuori dal pericolo corso e alla fine dimettendolo.
L’ennesima vittima dell’incosciente avvelenatore che ha colpito ancora una volta nel magentino, è un pensionato di 61 anni che vive in un comune della zona. Nei giorni scorsi si è recato a fare shopping in un supermercato di Corbetta, dove fra le altre cose, ha acquistato sei bottiglie di acqua minerale da un litro e mezzo.
A casa ne ha aperta una e bevuto un solo bicchiere; tanto è bastato per farlo finire in ospedale. L’uomo infatti dopo pochi minuti ha accusato un forte bruciore alla gola e all’esofago. Faceva fatica anche a respirare e si è temuto il peggio visto che soffre di cardiopatia. Scattato l’allarme sul posto è arrivata un’autolettiga del 118; dopo i primi soccorsi, l’uomo è stato accompagnato al pronto soccorso del Fornaroli di Magenta e affidato ai medici che prima gli hanno praticato gli interventi di urgenza, e poi lo hanno ricoverato nel reparto di Medicina.
Successivamente, dell’accaduto sono stati informati i carabinieri e anche i tecnici sanitari dell’Asl, che hanno sequestrato la bottiglie d’acqua incriminata. Dalle analisi effettuate in laboratorio è emerso che il liquido contenuto nella bottiglia di plastica era stato effettivamente manomesso. Vicino al tappo c’era infatti un piccolo foro. All’acqua era stata mescolato dell’ipoclorito di sodio, ovvero a candeggina, per fortuna in quantità non eccessiva; insomma in maniera tale da non uccidere, ma sicuramente idonea a far danni. A peggiorare il quadro clinico della persona intossicata è stato inoltre il forte spavento che non ha certo giovato sul suo cuore malfermo.
I carabinieri hanno sequestrato le altre bottiglie d’acqua acquistate ed anche alcune presenti nel supermercato, dove però non sono state trovate ulteriori confezioni manomesse.
La vittima dell’intossicazione da candeggina si è rivolta a un legale che presenterà denuncia contro ignoti, perché vengano accertate le responsabilità relative all’accaduto. Per un cliente infatti è facile dimenticare di controllare le confezioni acquistate; un compito questo che, secondo il legale della vittima, spetterebbe ai responsabili dei punti vendita. Tre settimane fa, in un altro ipermercato di Magenta, venne rinvenuta una bottiglia d’acqua manomessa. Il cliente si accorse però per tempo del piccolo foro vicino al tappo, allertando i carabinieri.