Acqua del rubinetto, arriva il kit per analizzarla

FAI-DA-TE Il materiale sarà distribuito nei mercati, in una decina di condomini e in cinquanta scuole

L’acqua di Milano è da bere. Non ci credete? Da oggi potete verificare autonomamente la qualità chimico fisica dell’acqua che sgorga dal vostro rubinetto. Controllare il valore del cloro, del calcare e del ph, conoscere la quantità di nitriti e di solfati, confrontarla con l'acqua della bottiglia e decidere se berla o meno. A ideare il kit dell’analisi fai-da-te ci hanno pensato i ricercatori del Dipartimento di biotecnologie e bioscienze dell’Università Bicocca, grazie ai finanziamenti della Regione Lombardia.
«Col progetto Milano da Bere - spiegano i ricercatori Massimo Labra e Maurizio Casiraghi - si cercherà di migliorare la conoscenza della risorsa acqua da parte dei consumatori. Alla base dell'enorme consumo di acqua in bottiglia, con tutto quello che comporta per l'ambiente, c’è una diffidenza verso l'acqua di rete dovuta soprattutto a informazioni scarse o errate, mentre avere dei consumatori consapevoli è il primo passo per la tutela della sempre più preziosa risorsa acqua». Malgrado la diffidenza che accompagna l’acqua del rubinetto, si calcola che ogni giorno a Milano se ne consumano in media più di 250 litri a testa. I ricercatori non hanno dubbi: «L'acqua di Milano è buona e si può bere tranquillamente, senza alcuna controindicazione».
Per convincere i milanesi, i ricercatori nelle prossime settimane entreranno in cinquanta scuole, busseranno a dieci condomini e sponsorizzeranno il kit in dieci mercati. «Vogliamo raggiungere il maggior numero di persone possibile per spiegare non solo l’importanza dell’acqua, ma come usarla al meglio senza sprechi», dice Massimo Labra. Chiunque potrà acquistare il kit dell'analisi fai-da-te. Costa dieci euro (la visita a domicilio di un tecnico specializzato per l’analisi dell’acqua casalinga costa tra i 200 e i 300 euro) e il ricavato servirà a finanziare borse di studio della Bicocca (per acquistarlo contattate il sito del Laboratorio ZooplantLab).
Ma come funziona? «Il meccanismo è talmente semplice che può usarlo persino un bambino di terza elementare - spiega il ricercatore -. Si tratta di cinque striscioline di carta da immergere una per volta in mezzo bicchiere di acqua. Come un test di gravidanza. Dopodiché si aspetta per verificare di che colore diventa la cartina. Ad ogni gradazione corrisponde un parametro nella tabella di riferimento». Il kit misura il cloro, il calcare, il ph, la quantità di nitriti e di nitrati e i solfati. Nonostante l’acqua di Milano sia «assolutamente potabile», non è uguale in tutte le zone. Di più: cambia a seconda delle stagioni e soprattutto bisogna fare più attenzione e farla scorrere per qualche minuto quando si è stati via da casa per un po’.
Nessun’altra avvertenza da parte dei ricercatori che anzi assicurano: «Abbiamo collaborato con l'acquedotto di Milano e possiamo assicurare che i controlli sono rigorosi, quotidiani e di eccellente livello scientifico».