Acquasanta Un Santuario in decadenza

Sono 45 anni che pratico il Santuario dell’Acquasanta e questa è l’ennesima lettera di protesta che faccio alla curia per la trascuratezza (colpevole) di lasciare per 50 anni in sfacelo la facciata di questo antico santuario tanto caro ai genovesi del Ponente. Vari anni or sono, il comune/provincia allargarono il ponte che sorpassa il torrente Leira un centinaio di metri sotto il santuario. Opera utile e molto necessaria. Circa 20 anni fa furono fatti interventi al tetto del Santuario ma, noi vecchi praticanti, «amici e parenti» speravamo anche si intervenisse sulla decadente facciata, tutto inutile!
Furono fatte le Terme solforose spendendo miliardi e da molti anni sono in balia di ruggine e grave negligenza eppure potevano portare lavoro e benessere!
Io spero che il «Gabibbo» essendo genovese, leggendo queste realtà tramite «Striscia la notizia» si presenti un giorno nella zona. Anni or sono per circa 200 metri allargarono la strada, e alzarono un piccolo ponte in pietra dove i pullman e le corriere toccavano con il tetto. Quattro/cinque anni fa dall’estremo Ponente ligure, giunsero provenienti da Sanremo, Imperia e Ventimiglia almeno 20/21 pullman che furono posteggiati sul piazzale della Chiesa. Come testimone oculare sentii una signora (appena scesa dal pullman) dire: «Ma come? Abbiamo fatto 150 chilometri per vedere un santuario così malridotto? Potevamo andare da un’altra parte!».
Spettabile direzione, in molti anni quante di queste osservazioni ho sentito! Eppure per tradizione l’Acquasanta (soprattutto in estate) è molto frequentata da pellegrini, seguiti dai portatori di Cristo, per la salita alla scala santa, seguiti dalla cassa della Madonna pesante 12 quintali della vecchia Pieve di Palmaro.
Tutti gli anni in agosto/settembre tutte le parrocchie del Ponente fanno le domeniche a turno con le proprie bande musicali, gli innumerevoli Cristi e Portatori e varie casse di Palmaro, Voltri, Crevari, Mele ecc. ecc.
Siccome queste antichissime processioni ogni anno ci fanno gioire con la nostra fede ed attaccamento alle origini, altrettanto le trascuratezze «visibili» al Santuario fanno perdere la fede e la fiducia ai responsabili della chiesa locale ma non solo. Eminenza cardinale Bagnasco, all’attuale rettore polacco Padre Francesco promise che a luglio sarebbero cominciati i lavori di restauro della facciata ma... siamo a dicembre e non c’è ancora un mattone né un chilo di sabbia... Vergogna!
P.S. Sul Giornale ho letto che il Vaticano vorrebbe chiudere chiese e santuari poco praticati perché non rendono? Il colmo eminenza cardinale? Circa 20 anni fa ero in Africa con i tre fratelli missionari con la gru feci i piloni della cattedrale di Bouar (Repubblica Centrafricana) spendendo svariati miliardi, che magari l’Islam un domani ne farà una magnifica moschea. Così succederà nelle chiese dismesse italiane. Fatevi un esame di coscienza!