Per gli acquisti a rate il tasso parte dal 7,5% Più prestiti personali

Complici l’incertezza economica e la tendenza a rinviare acquisti non strettamente necessari, il 2011 è stato un anno complesso da interpretare per il credito al consumo. Unica eccezione, i prestiti personali, cresciuti di circa il 5%, mentre le spese con le carte di credito rateali multifunzione hanno trovato slancio nell’uso in modalità a saldo.
Con il caro-denaro degli ultimi mesi e i tassi spinti all’insù, il 50enne impiegato milanese che oggi volesse finanziare l’acquisto di un’auto nuova chiedendo 10mila euro, da restituire in 18 mesi, in assenza di promozioni presso il punto vendita può orientarsi sul canale bancario per un prestito personale: qui le offerte migliori prevedono un Taeg intorno al 7,5%; qualora invece lo scopo sia arredare casa o ristrutturarla, va aggiunto circa mezzo punto in più. Se poi si tratta di ottenere liquidità, la somma di interessi e spese porta il tasso annuo globale del finanziamento all’11 per cento e oltre. E l’aliquota può salire ancora un po’ ricorrendo alla cessione del quinto dello stipendio. Bankitalia, peraltro, ha stabilito per il primo trimestre 2012 un tasso di interesse massimo del 18,15% per il credito personale, mentre i limiti di usura nel caso di finanziamenti per acquisti a rate sotto e sopra i 5mila euro corrispondono rispettivamente al 19,15% e al 16,97 per cento.
Quanto alle carte di credito revolving, il tetto per importi inferiori e superiori a 5mila euro è fissato l’uno al 25,13% e l’altro al 19,025%, sulla base dei tassi medi rilevati lo scorso anno, pari a 17 e a 12 punti percentuali. Se gli interessi applicati penalizzano il rimborso rateale, le carte di credito e di debito (Bancomat) vedono comunque crescere il loro utilizzo. Con le prime in mano al 32% delle famiglie e, secondo i dati elaborati da Bankitalia su fine 2010, con le seconde in possesso di sette nuclei familiari su dieci.
Ad alimentare la progressiva sostituzione del contante nei pagamenti, cui il tetto di 1.000 euro fissato dal decreto «Salva Italia» sta imprimendo una decisa spinta, sono soprattutto le carte prepagate. E qui le offerte si moltiplicano: tra le carte-conto, ecco Carta Enjoy di Ubi Banca, circuito Mastercard, canone mensile gratuito fino a fine anno (poi 1 euro), nessuna spesa per Internet banking e per prelievi agli sportelli Atm di tutta Europa, utilizzabile per i bonifici, l’accredito dello stipendio e gli addebiti delle bollette; prepagata è anche Conto Tascabile di CheBanca!, ricaricabile fino a 50mila euro, senza spese per l’operatività online e di filiale, a un canone mensile di 1 euro.
Sono adatte soprattutto ai giovani Carta di Jeans di Webank e Superflash di Intesa Sanpaolo, quest’ultima senza canone per gli under 26; e simile è Genius Card di Unicredit, che prevede le principali funzioni di conto corrente, pagamenti e prelievi senza commissioni, azzerando il canone ai non ancora 27enni. Sempre Unicredit ha invece riservato alla propria clientela private la carta di credito black Visa Infinite, che pò essere utilizzata in più di 200 Paesi nel mondo e oltre 31 milioni di negozi, hotel e aziende di servizi. Ma offre anche numerosi altri benefici esclusivi, come un servizio di concierge dedicato e un pacchetto assicurativo ad hoc. Poiché, infine, la moneta elettronica è destinata a un sempre più ampio utilizzo, Movimento Difesa del Cittadino e Adiconsum in collaborazione con Unicredit hanno avviato il progetto «Facile & Sicuro», allo scopo di diffonderne la cultura rendendo i consumatori più consapevoli e capaci di scelte responsabili.