Acquisti su Unicredit e Intesa

A Londra acquisti sui minerari

Inizio di settimana positivo per Piazza Affari che termina la prima seduta della settimana con il Mibtel in rialzo dello 0,72% a 25.582 punti e lo S&P/Mib dello 0,81% a 33.617 punti. Il listino ha beneficiato in mattinata dell’andamento in crescita dei mercati asiatici e a metà seduta della partenza in rialzo di Wall Street, dove a un’ora dalla chiusura il Dow Jones era in rialzo dello 0,82% e il Nasdaq dello 0,72%. Tra i titoli più in vista, Fiat ha ritrovato quota 15 euro (più 2,63%): Sergio Marchionne resterà al Lingotto fino al 2012. Bene anche il resto della galassia, con Fiat risp. (più 2,41%) e Fiat priv. (più 1,92%). Acquisti poi sulle casseforti Agnelli con Ifil (più 1,15%), Ifil risparmio (più 1%) e Ifi priv (più 2,2%). Nelle tlc, Telecom (più 1%) ha beneficiato dell’effetto road-show Usa. Tra i bancari, la Popolare di Milano balza del 5,17%, in attesa del cda di oggi su strategie e governance. In rialzo anche Unicredit (più 1,76%) e Intesa Sanpaolo (più 1,3%) dopo l’upgrading di Merrill Lynch sul comparto in Europa. Il greggio sfiora quota 110 dollari e fa da traino a Eni (più 1,2%). Congelate al rialzo Fiera Milano (più 14,86%), che continua a correre sulla vittoria dell’Expo 2015, ed Eurofly (più 17,4%), sulle indiscrezioni, smentite dall’altra compagnia aerea Meridiana, che indicano un’eventuale fusione tra la controllante e la controllata. In Europa, acquisti a Parigi su Dexia (più 2,9%), Bnp Paribas (più 2,4%) e SocGen (più 2,3%) che beneficiano del ritrovato ottimismo sull’andamento del settore. A Londra in evidenza i gruppi minerari Kazakhmys (più 6,6%), Bhp Billiton (più 4,7%) e Xstrata (più 4,4%), mentre a Zurigo in rosso Novartis (meno 1,4%) dopo l’acquisto di una partecipazione in Alcon.