Acquisti sulle utility

Fine settimana di riordino delle idee, dopo le tumultuose giornate che hanno visto anche Piazza Affari in forte calo. Per gli indici borsistici resta un calo residuo del 2%, mentre nella giornata di ieri gli indici hanno subìto limature di poche frazioni. Con la giornata di ieri si è concluso il ciclo borsistico di marzo. Il consolidamento della quota non ha portato a grosse variazioni nei prezzi; tra le eccezioni, nelle utility, Hera è finita in vantaggio del 5,5%, Aem del 3,5% e Asm Brescia del 2,8%. Terna è salita del 2,96%. Nel risiko telefonico ha tratto vantaggio solo la holding Camfin (più 2,5%); in parità Telecom, Pirelli arretra del 2,1%. Poche le novità tra i bancari, dove accelera Carifirenze (più 5,5%), su una presunta cessione di quota Findomestic a Paribas. Stagnanti le blue chip e in calo Alitalia (meno 1,9%). Da lunedì partirà l’offerta pubblica delle azioni Servizi Italia, che verranno poi quotate all’Expandi dal 29 marzo.