Acquisto terreni Expo, la Regione fa fretta a Comune e Provincia

Ieri la giunta del Pirellone ha approvato la costituzione della società
che dovrà acquistare i terreni di Rho-Pero Il governatore Formigoni:
«Ora anche Moratti e Podestà ci seguano. Avremo le aree entro la fine
dell’autunno»

«Contiamo di acquistare le aree entro l’autunno». Il governatore Roberto Formigoni accoglie l’invito del Bie, l’organismo internazionale che sovrintende all’Expo, e accelera i tempi per l’acquisto delle aree di Rho-Pro dove dovranno sorgere i padiglioni. E, soprattutto, invita Comune e Provincia a fare altrettanto, visto che i mesi passano e che a Parigi vorrebbero che fosse tutto concluso entro ottobre, quando il comitato esecutivo si riunirà per esaminare il Dossier di registrazione presentato da Milano e lo dovrà approvare prima della definitiva votazione dell’assemblea plenaria del Bie in agenda per fine novembre. L’ultimo atto ufficiale prima che i progetti del masterplan possano essere trasferiti dalla carta alla realtà.
Ieri al Pirellone passaggio decisivo con la giunta che ha approvato il progetto di legge per costituire la società che avrà come compito l’acquisizione dei terreni di Rho-Pero che oggi sono ancora di proprietà dei privati. Per la maggior parte la famiglia Cabassi e Fondazione Fiera Milano che non hanno ancora ceduto al pressing per rinunciare alle aree che un primo contratto prevedeva sarebbero state semplicemente cedute in comodato d’uso alla società Expo, per poi essere restituite. Con un valore moltiplicato di parecchie volte dalla trasformazione di terreni agricoli in terreni edificabili e dagli edifici e infrastrutture di collegamento costruite. Ipotesi scartata successivamente dai soci pubblici per nulla intenzionati a rimetterci tanti soldi. Oggi il nuovo piano, con la società di cui manca ormai solo il nome e che sarà a intero capitale pubblico. «Era una nodo particolarmente complicato - ha spiegato Formigoni - e sono lieto che con la collaborazione dei miei tecnici abbiamo individuato la soluzione: una società interamente pubblica costituita da regione Lombardia, ma a cui parteciperanno anche Comune e Provincia». E così dopo il via libera della giunta regionale arriva la strigliata agli altri Palazzi. «Ora - ha aggiunto Formigoni - attendo che anche loro deliberino nella stessa direzione, dopodiché avvieremo la trattativa. Contiamo di acquisire le aree entro l’autunno. Questi sono anche i tempi che abbiamo concertato con il Bie». Sulla capitalizzazione della società, il governatore ricorda che si cercherà «la collaborazione delle banche ed è chiaro che poi si aprirà una trattativa con i proprietari delle aree». Con finanziamenti degli istituti di credito che sarebbero fissati al 60 o 70 per cento della spesa complessiva. Un blitz della Regione? «Noi facciamo l’interesse del pubblico come è giusto che sia». L’idea, infatti, è quella di pari poteri. «La disponibilità mia è di avere quote paritarie e se Comune e Provincia confermeranno questa intenzione, procederemo con quote paritarie».
Pronta la risposta del Comune. «Ci riuniamo domani mattina (questa mattina, ndr) - ha replicato ieri il sindaco Letizia Moratti - E valuteremo quale sarà il nostro iter. Siamo in contatto con il presidente della Regione per accelerare i tempi. Come ci ha chiesto il Bie».