Acrobati e maghi nel cartellone della Tosse

«Ampia scelta di compagnie insolite, programma ricercato, per niente banale, un'originalità che non si trova nei cartelloni degli altri teatri» così definisce Tonino Conte la stagione del suo teatro che quest'anno si trova alla seconda gestione del nuovo organico che vede Massimiliano Civica come direttore artistico. Si può parlare di «esplosione» di questa seconda gestione in cui ci sono più titoli e gli spettacoli sono in programma non meno di quattro giorni. Indubbiamente un grosso traguardo, perché per un teatro l'essere aperto tanti giorni dell'anno è un sintomo importante non solo a livello culturale ma anche civile e sociale. Del resto, come sottolinea l'assessore Devoto, Genova è la città dei teatri, nessun'altra città ne possiede così tanti, e questa realtà deve essere come una punta di diamante atta ad attirare non solo gli amanti di teatro locali ma anche un gran numero di turisti.
Il cartellone di quest'anno vede protagonista un teatro fatto di immagini di musica, di scenografie, di burattini, di automi, di corpi che saltano e vivono per aria e punta su una rassegna, La guerra delle Teste di Legno, dove il teatro di figura lascia il mondo dei bambini per venire a spaventare i grandi. Sette saranno le Compagnie internazionali che dimostreranno come la filosofia di questa realtà teatrale sia sempre, per tradizione, quella di aprire la porta del nuovo. Si esibiranno con performances ricche di magia gli Acrobat dall'Australia, gli Stuffed Puppet Theatre e gli Hotel Modern dall'Olanda, Wille Walo and Kalle Hakkarainen dalla Finlandia, gli Akhe Group dalla Russia, Pep Bou dalla Spagna, e il Theatre des Bouffes du Nord dalla Francia, che vede il ritorno a Genova di Peter Brook. Quattro sono invece le produzioni della Tosse: Candido con l'adattamento teatrale di Tonino ed Emanuele Conte, L'ultimo Ubu di Tonino Conte, Box per la regia di Emanuele Conte che ha come attore unico Alessandro Bergallo, e A mio rischio e pericolo, uno spettacolo musicale dedicato a Bruno Lauzi.
Massimiliano Civica invece porterà in scena il suo Mercante di Venezia dopo il successo già ottenuto fuori da Genova.
Il Teatro della Tosse è senz'altro un punto luminoso per la rivalutazione del centro storico e assieme alla realtà universitaria è stato in grado di ridare dignità alla zona di Sarzano, rendendo vitale e vivibile un quartiere che è molto facile cada nel degrado. C'è ancora molto da fare, dice Emanuele Conte, ribadendo che spesso i loro locali sono presi di mira da barboni e balordi che ne fanno uso da dormitorio pubblico, e per questo chiede a strutture e infrastrutture comunali di non dimenticarsi di questo problema.