Acsm contesa fra Milano e Brescia

La giunta di Como ha già approvato l’ingresso di Aem nell’ex municipalizzata. Ma ora spunta Asm

da Milano

Acque agitate per l’energia sul lago di Como, dove Acsm, la piccola ex municipalizzata, è contesa fra Milano e Brescia. La giunta comasca ha approvato giovedì scorso la proposta che prevede l’ingresso di Aem con una quota del 20% nel capitale di Acsm, ma nel corso della riunione il sindaco, Stefano Bruni, ha illustrato anche una controproposta da parte di Asm Brescia che punta a rilevare la maggioranza della ex municipalizzata di Como. Un’ipotesi, quest'ultima, che farebbe scattare automaticamente l’offerta pubblica di acquisto sul 49% del capitale restante e su cui il sindaco della città lariana, però, ha «espresso personalmente perplessità».
«L’approfondimento sarà sviluppato entro pochi giorni», ha aggiunto il sindaco, mentre «l’iter con Milano va avanti». La Borsa comunque ha apprezzato la contesa e il titolo Acsm è salito fino a un massimo di oltre l’8%, prima di essere sospeso per eccesso di rialzo. Intensi gli scambi pari a oltre 682mila pezzi passati di mano a fronte di una media giornaliera di 68mila. Stabili invece le due pretendenti: Asm (+0,6%) e Aem (-0,28%).
Acsm ha chiuso il 2005 con ricavi per 107 milioni, in salita del 9,4% e un utile netto di 2,7 milioni, in calo del 32,8%.
L’operazione concertata con Milano prevede l’ingresso di Aem nel capitale di Acsm attraverso un aumento di capitale riservato alla ex municipalizzata milanese e il pagamento ad Aem da parte di Acsm di ulteriori 7,1 milioni di euro per cassa.
Al termine dell’operazione Acsm acquisirà 38mila clienti e asset attualmente detenuti da Aem in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Per effetto dell’operazione, la partecipazione del Comune di Como in Acsm scenderà al 40,5% dal 51% detenuto a oggi.